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Fano: Tornano i ‘Giovedì della Confraternita’: tra arte e storia, il racconto di ciò che siamo in quattordici incontri

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Arte, storia, linguaggi. Le nostre origini raccontate in quattordici incontri grazie a esperti di varia natura, dalla filosofia alla religione passando per l’architettura. Tutto questo, come sempre, nei ‘Giovedì della Confraternita’, nella Chiesa di Santa Maria del Suffragio in Piazza Cleofilo nel centro storico di Fano.

Si comincia il 22 giugno, per una lunga cavalcata fino al 21 settembre. Gli appuntamenti saranno sempre dalle ore 21, tranne quello di apertura previsto dalle 18: in cartellone il concerto inaugurale del complesso bandistico Città di Fano e il saggio degli allievi dei corsi musicali del Vallato e della Confraternita del Suffragio, promotrice della rassegna.

L’iniziativa – che gode del patrocinio del Comune di Fano e del sostegno della BCC – si ripropone di parlare della storia della città, spaziando dalle sue origini romane alle sue ricchezze culturali, storiche e artistiche, così come dai cosiddetti beni immateriali fino alle tradizioni popolari. Uno sguardo sul passato, con un occhio particolare su ciò che si nasconde tra le pieghe del tempo e della frenesia di tutti i giorni. Frammenti di un vissuto che rischiamo di lasciare proprio tra quelle pieghe. E, di conseguenza, di perdere.

Focus anche sul dialetto popolare e religioso, parte di humus culturale oggi contaminato dai nuovi linguaggi giovanili spesso veicolati anche dai social. Grazie ai Giovedì della Confraternita si cercherà, piuttosto, di mantenere vivo il ricordo – e il valore - di ciò che siamo stati, così da non smarrirne il senso. Un racconto che passa per l’archeologia romana fino alla narrazione di un’epoca più moderna che parte dal juke box e si conclude con l’avvento del computer. E poi la spiritualità che s’intreccia con Dante, i palazzi nobiliari di Fano, gli eremi, i monasteri. Cento e più volti di una cultura multiforme, che pare spesso antica ma che in realtà è parte integrante di quello che siamo.

Tanti i relatori illustri: Oscar Mei, Sergio Schiaroli, Padre Giancarlo Mandolini, Marco Belogi e Stefano Marchegiani tra gli altri. Tutti uniti nell’intento di preservare un certo sapere, e convinti – proprio come Dostoevskij – che la bellezza salverà il mondo.

Segue il programma degli eventi.





Questo è un articolo pubblicato il 20-06-2023 alle 14:36 sul giornale del 21 giugno 2023 - 134 letture






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