counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > ATTUALITA'
articolo

Fermo: Fermo: Celebrata l’ordinazione episcopale, Andrea Andreozzi è il nuovo Vescovo di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola

4' di lettura
108

Un religioso molto amato dalla comunità Fermana e non solo, già Rettore del Pontificio Seminario Regionale Umbro di Assisi, diventa di fatto oggi Vescovo.

Il Duomo di Fermo è al completo, tantissimi i presenti per mostrare vicinanza e sostegno a don Andrea. Parole di incoraggiamento arrivano anche dal Vescovo di Fermo Rocco Pennacchio officiante della cerimonia:” Viene ordinato nella nostra bella Cattedrale, il luogo dove veneriamo le reliquie e le spoglie di santi e beati, testimoni della nostra terra e, dove riposano i Vescovi miei predecessori defunti. Affidiamo il tuo ministero episcopale a Maria Assunta in cielo, ai santi patroni della nostra diocesi e delle diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola, e alla Vergine Maria”.

Inizia così il percorso da Vescovo di don Andrea, anche in presenza del Cardinal Bassetti, che si è unito agli altri Vescovi durante la cerimonia. Presenti preti da tutta la regione, ma anche dall’Umbria, dove appunto don Andrea guidava il seminario.

Inizia il rito, partendo dalla lettura del mandato papale, questa breve lettera firmata dal Santo Padre, che rappresenta il riconoscimento ad iniziare questo nuovo percorso di vita: “Salute e benedizione. Con la volontà di sostenere il ministero con la massima diligenza (…) noi ora rivolgiamo la nostra sollecitudine alla sede di Fano in cui si avverte la mancanza del pastore. Senza esitazione ricorriamo a te, diletto figlio, di cui ben consociamo le specchiate virtù, la cura che riservi ai fedeli e l’attenzione rivolta ai seminaristi. Pertanto, accogliendo il parere del dicastero dei vescovi, ti nominiamo vescovo di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola, unitamente alla concessione di tuti i diritti e imposizione di tutti i doveri che spettano a te e alla tua condizione”.

“Non pensate che sia una promozione”, afferma il Vescovo Pennacchio: “Non bisogna pensare che dipenda tutto da noi, altrimenti il peso del giogo che hai scelto nello stemma sarebbe insostenibile. Devi sapere restituire gratuitamente ciò che gratuitamente hai ricevuto. Per come ti abbiamo conosciuto, indole e storia, sappiamo che farai bene per tutta la vita. Vieni inviato per questo compito, sei pastore in mezzo alle pecore per portarli nei pascoli erbosi, verso acque tranquille, per farle riposare sulle orme del pastore”. “Il Vescovo è chiamato a predicare il Vangelo con perseveranza. È chiamato a custodire il deposito della fede, in comunione con gli altri Vescovi e in filiale obbedienza al Papa, è colui che si prende cura del popolo santo di Dio e insieme a presbiteri e diaconi lo guida alla salvezza, il Vescovo è attento ai poveri, ai delusi e a chi si smarrisce, per tenere in unità il corpo che è la Chiesa. Per compiere il mistero che gli viene oggi affidato, don Andrea, con l’aiuto di Dio, si impegnerà ad essere irreprensibile e a pregare per il popolo che gli viene affidato” le parole del Vescovo Pennacchio.

Appena terminata l’investitura, vediamo il neo Mons. Andreozzi indossare le classiche insigne: pastorale, mitra e l’anello. Quindi, saluta con un caloroso abbraccio tutti i preti, vescovi, presenti accanto a lui sull’altare, poi a seguire tutti i diaconi e i presbiteri, e si avvicina a tutti i presenti, ringraziandoli e benedicendoli. Il suo nuovo cammino è appena iniziato, e si concluderà il 9 luglio con l’arrivo definitivo nella diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola per iniziare a guidare i fedeli.

È il momento del primo discorso del neo Vescovo: “ Le stelle ci radunano sotto il cielo di Dio, uomini e donne, se c’è in noi il desiderio di infinito, dobbiamo però ricordarci che noi siamo esseri finiti e viviamo nel finito, nello scarto del cielo che ci separa da lassù; qui si gioca il finito cercando di ridurre le distanze, cercando di costruire il regno di Dio insieme. Sotto al cielo ci siamo tutti, c’è posto per tutti noi. Oggi sono nel mio finito, rendo grazie a Dio e chiedo perdono consapevole dei miei limiti. Insieme a voi camminerò e cercheremo e cercheremo di fare la nostra parte per costruire il regno dei Cieli”. Terminata la cerimonia, don Andrea si è recato a salutare tutti le autorità e poi i fedeli che hanno seguito l’investitura nella cripta e a San Domenico.





Questo è un articolo pubblicato il 19-06-2023 alle 12:00 sul giornale del 19 giugno 2023 - 108 letture


Alessia Palloni




qrcode