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Arcevia, il quadro rubato di Mussolini finisce all'asta: due jesini a processo

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Sparito da una casa ad Arcevia, un quadro sulla Marcia su Roma autografato dal Duce riappare in un'asta sul web

Nei guai due jesini di 43 e 38 anni, finiti a processo con l'accusa di ricettazione. Il furto risale all'estate del 2019, quando i proprietari (più famiglie) dell'abitazione si sono accorti della sparizione del quadro, una litografia ritraente Mussolini e la Marcia su Roma, autografato dallo stesso Duce. Un furto anomalo: niente altro era stato rubato, e non erano stati trovati segni di scasso. I proprietari avevano subito sporto denuncia ai carabinieri di Arcevia.

Il quadro è rispuntato tempo dopo sul web, in un’asta online dove era stato messo in vendita con un prezzo di partenza di 800 euro. Uno dei proprietari si era imbattuto nell'asta e aveva riconosciuto il quadro per via di alcuni particolari, tra cui una macchia d’umidità. L'uomo lo ha segnalato ai carabinieri di Arcevia, che hanno attivato i colleghi del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.

I militari hanno avviato le indagini e sono riusciti a risalire all’account del venditore, un 43enne jesino. Da questi gli investigatori sono risaliti ad un altro jesino, un 38enne che era solito partecipare ai mercatini dell’usato, che deteneva l’opera in un magazzino di Jesi. Il quadro è stato recuperato e restituito ai legittimi proprietari.

Ora è iniziato il processo a carico dei due, imputati per ricettazione. Secondo la loro difesa, il 38enne avrebbe acquistato il quadro in un mercatino dell’usato per circa 350 euro, senza sapere che fosse stato rubato.



Questo è un articolo pubblicato il 13-06-2023 alle 17:26 sul giornale del 14 giugno 2023 - 146 letture






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