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Persone con demenza e servizi residenziali nelle Marche, Gruppo Solidarietà: "La Regione renda effettivi i posti dedicati"

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anziano

Il Gruppo Solidarietà è tornato a sollecitare la regione Marche sul tema dell’assistenza residenziale rivolta alle persone con demenza. La Regione, stima in 35.000 il numero delle persone con demenza presenti nelle Marche.

Sono circa 8.000 gli anziani non autosufficienti ricoverati nelle strutture per anziani. Si può stimare una quota di almeno del 20/25% ricoverata in posti non convenzionati o per autosufficienti. Oltre 2500 sono le persone in attesa di un posto. Quante siano le persone con demenza che vivono all’interno delle residenze non lo sappiamo. Il numero è significativo (ad esempio nel Distretto di Jesi su 220 persone in lista di attesa il 50% è con demenza).

Scrive il Gruppo Solidarietà: “A fronte di questi dati di contesto andiamo ad analizzare il numero dell’offerta dedicata: i posti di RP demenze all’interno delle convenzioni sono 599. Non sappiamo quanti siano quelli all’interno delle RSA. Se ne può stimare qualche centinaio. Abbiamo allora 800/900 posti dedicati alle demenze? La risposta è no. Perché posto convenzionato non è sinonimo di “posto dedicato” e perché il convenzionamento di qualche unità non significa "servizio organizzato per rispondere a quei bisogni specifici".

Familiari di persone ricoverate, che hanno incontrato questa realtà a loro spese ci hanno chiesto informazioni circa il significato di questi posti e quale sia la differenza con quelli non dedicati. La risposta non è stata difficile: differenze non ce ne sono. E lo avevano capito anche loro, nel momento in cui hanno preso coscienza che in quella specifica struttura i posti “dedicati” erano 2/4/5…, ma di specifico non c’era nulla.

Siamo così andati a verificare la loro distribuzione.

Sono dislocati in 55 residenze. - 131 posti sono in 30 residenze con convenzione da 1 a 9; - 160 in 13 residenze da 10 a 19; - 308 posti in 12 residenze da più di 20 posti. Quanti di questi assicurano un servizio dedicato, che significhi specificamente progettato e realizzato sulla base delle esigenze peculiari delle persone con demenza ricoverate? Non si sa. Di sicuro la gran parte di quei 599 posti attualmente non rispondono a questo criterio, e la maggioranza di questi non lo sarà neanche in futuro.

Il nuovo regime delle autorizzazioni, che salvo proroghe andrà in vigore dall’ottobre prossimo, prevede, ad esempio, che le RP anziani possano avere fino al 60% di posti di RP demenze e, per le strutture preesistenti sono fatte salve le autorizzazioni precedenti. Per un nucleo di 30 posti, potranno essere ospitate fino a 18 persone con demenza. Ciò significa che chi ad oggi ha avuto convenzionamento, ma non esercita la funzione, potrà continuare a farlo anche in futuro. Per le RSA anziani la percentuale sarà invece del 30% (in un modulo da 30 potranno essere 9). Con buona pace delle persone con demenza e delle loro necessità.

A fronte di questo quadro, nel quale siamo di fronte ad un'offerta formale straordinariamente bassa rispetto alle esigenze rilevate, è necessario che con urgenza si rendano effettivi tutti i posti convenzionati, realizzando servizi che rispondano alle esigenze delle persone con demenza.

D’altra parte se la Regione ha deciso di prevedere luoghi dedicati, anche differentemente remunerati (quota sanitaria di 45 euro, anziché 33,50), con specifici percorsi autorizzativi non si può tollerare che non siano tali. Non si può tollerare che vengano spacciati per posti “specializzati”, quando invece sono posti identici agli altri”.

Il Gruppo Solidarietà conclude ribadendo la “la richiesta di rendere disponibili, ovvero effettivamente dedicati, tutti i posti convenzionati. Non farlo significa continuare ad oltraggiare persone e famiglie, cui la malattia ha già fatto pagare un conto oltremodo alto.”

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anziano

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2023 alle 15:50 sul giornale del 29 marzo 2023 - 124 letture






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