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Pesaro: Nessuna bambina rapita a Pesaro: era una truffa

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Tutto falso, nessuna bambina è stata rapita a Pesaro. L'articolo girato nelle chat WhatsApp non parla affatto di cronaca ma è un vero e proprio tentativo di phishing.

La frode informatica è stata organizzata da malintenzionati che, attraverso un falso articolo di stampa, hanno inscenato il rapimento di una bambina di nome Giulia, chiedendo agli utenti di visionare un video per identificare i rapinatori.

Questo il messaggio: “Oggi sono emersi nuovi filmati diffusi dalla polizia. Proviene dal negozio dove il rapinatore si è fermato, è l'unico filmato in cui si vede almeno una parte del volto. Insieme ai genitori vi chiediamo di guardare il video, forse potrete riconoscere il rapinatore e aiutare a ritrovare la loro amata figlia”.

I truffatori invitavano a cliccare su un link creato appositamente dai criminali informatici per conoscere account e password dell’ignara vittima. In realtà non esisteva nessun video.

Chi è caduto nella trappola ha ceduto i propri dati ai truffatori e oltre a subire il furto di informazioni sensibili si può ritrovare l'account Facebook hacherato.

Per incentivare la propagazione del messaggio sul web i malintenzionati hanno fatto leva sul buon cuore delle persone: “Anche se non conoscete il rapinatore, per favore a nome dei genitori di Giulia condividete questo post sul vostro profilo e sui gruppi locali della vostra città, insieme riusciremo a trovare Giulia”

Numerose le segnalazione giunte in Questura. L'articolo ora è stato rimosso ma si raccomanda sempre la massima attenzione e soprattutto di non aprire link sconosciuti.



Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2023 alle 12:45 sul giornale del 26 marzo 2023 - 1042 letture






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