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Senigallia: Il sindaco Olivetti sul Ponte Garibaldi: "Via libera dalla Soprintendenza, si può procedere con l'abbattimento"

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Via libera dalla Sorprintendenza all'abbattimento del Ponte Garibaldi, dichiarato inagibile dopo l'alluvione del 15 settembre scorso. L'ente infatti non ha riscontroto elementi di salvaguardia e dunque non ci sono impedimenti alla sua demolizione e conseguente ricostruzione. Ad annunciarlo è stato il sindaco Massimo Olivetti.

“Mi è arrivata la notizia da parte della Soprintendenza, che sarà poi fomalizzata, che non sono stati apposti rilievi da un punto di vista storico sul ponte Garibaldi e questo burocraticamente consente un grosso passo avanti perchè significa che non ci sono vincoli e il ponte può essere abbattuto -annuncia il primo cittadino- Appena riceverò la comunicazione ufficiale la inoltrerò al vice commissario per l'emergenza Babini e all'Anas in modo che possano procedere con gli step per la demolizione. Contemporaneamente ho saputo dal Consorzio di Bonifica che è stato avviato l'iter per la costruzione della passerella ciclopedonale. Spero di potermi incontrare a breve con il presidente del Consorzio di Bonifica per vedere i lavori di costruzione della passerella e per capire dove verrà assemblata”. Rispetto ai tempi di realizzazione della passerella ciclopedonale, indispensabile per un collegamento anche minimo tra le due sponde della città, il sindaco si augura che “arrivi prima dell'estate”. “Ci sono molte aspettative -aggiunge- e mi auguro che non ci siano particolari intoppi”.

Lunedì scorso è arrivato il decreto del Commissario Straordinario all'emergenza Francesco Acquaroli che trasferisce al Comune di Senigallia circa 12 milioni e 700 mila per i ristori a famiglie e imprese che hanno presentato i moduli per gli indennizzi rispettivamente fino a 5 mila e a 20 mila euro. Mentre il Comune è al lavoro per preparare una piattaforma per la distribuzione dei ristori agli aventi diritto, continua il monitoraggio per la messa in sicurezza del Misa. “Su questo tema ho avuto un incontro con il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e anche con la Protezione Civile -conclude Olivetti- ci siamo concentrati su due aspetti: la necessità di creare a monte dei bacini di raccolta dell'acqua, che potrebbero servire anche per l'agricoltura nei periodi di siccità, e la necessità di perseguire soluzioni che non siano solo temporanee ma definitive. Stiamo lavorando con Regione e Ministero dell'Ambiente per prelevare parte del materiale dall'alveo del fiume. Altra riflessione che va fatta poi è che in alcuni tratti del fiume abbiamo delle vasche naturali sulle quali va aperto un ragionamento”.



Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2023 alle 18:50 sul giornale del 25 marzo 2023 - 248 letture






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