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Transizione energetica e bonus edilizi: quali sono le agevolazioni fiscali disponibili

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È sotto gli occhi di tutti come la crisi energetica, conseguente alla persistenza del conflitto russo-ucraino, stia cambiando rapidamente le nostre abitudini di vita. Risparmiare in bolletta e individuare soluzioni di approvvigionamento alternative è necessario.

L’impegno nei confronti della transizione energetica è testimoniato anche dal fondo messo a disposizione dal MiTE, ben 320 milioni di euro, per il finanziamento della transizione energetica degli edifici pubblici. La misura è volta a contrastare l’aumento dei prezzi delle forniture energetiche, finanziando impianti fotovoltaici, generatori di calore, chiusure trasparenti con infissi, sistemi di schermatura solare come i frangisole in alluminio per esterni, sistemi di relamping ecc.

Inoltre, sono state prorogate per il triennio 2022-24 alcune misure del governo volte ad incentivare l’efficientamento energetico degli edifici, ossia agevolazioni fiscali che consentono di detrarre dall’Irpef o dall’Ires i costi sostenuti per determinati interventi di riqualificazione. In questo modo, aziende e privati cittadini sono incentivati a effettuare interventi di ristrutturazione in grado di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e contestualmente garantire un risparmio sui costi. Andiamo allora a vedere tutti i bonus messi a disposizione dal governo.

Bonus facciate 2022

Il bonus facciate è stato in vigore fino al 31 dicembre 2022 e prevedeva la possibilità di richiedere il bonus che prevede una detrazione pari al 90% delle spese sostenute fra il 2020 e il 2021 per il restauro o rinnovo delle facciate esterne degli edifici. Se i lavori sono stati effettuati nel 2022, la detrazione scende al 60%. È un bonus pensato sia per le imprese che per i privati cittadini, potevano accedere tutti i contribuenti che sono possessori dell’immobile interessato. La detrazione si può ripartire in 10 quote annuali e il bonus si poteva ottenere in diversi modi:

detrazione dalla dichiarazione dei redditi, era sufficiente inserire la quota spettante per il bonus nel momento in cui si compila il documento;

sconto in fattura da parte dell’azienda stessa incaricata dei lavori, così da pagare di meno il servizio;

cessione del credito a banche o altri soggetti finanziari, così da avere subito l’importo.

Ecobonus

L’Ecobonus, prorogato per tutto il triennio 2022-24, prevede detrazioni da un minimo del 50 a un massimo del 90% per quanto riguarda gli interventi per aumentare l’efficienza energetica degli edifici. Il range dei lavori rientranti nell’Ecobonus spazia dal miglioramento termico per ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento fino ai sistemi di schermatura solare, impianti di climatizzazione che generano calore da biomasse combustibili e qualsiasi tipo di strumento energeticamente prestante.

Superbonus

Anch’esso prorogato, il Superbonus 110 è un’agevolazione fiscale rivolta agli interventi di efficientamento energetico o riduzione del rischio sismico degli edifici. Nello specifico, il Superbonus riguarda le seguenti azioni:

isolamento termico

interventi antisismici

sostituzione di impianti di climatizzazione invernale su costruzioni unifamiliari/edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti

sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni.

Per quanto riguarda le villette unifamiliari, l’agevolazione è scaduta il 31 dicembre 2022. Per usufruirne, però, la condizione era che al 30 settembre 2022 fossero stati eseguiti almeno il 30% dei lavori. Gli edifici diversi dalle unifamiliari sono interessati dal bonus fino al 31 dicembre 2025. Il bonus spetta ai lavori effettuati da:

condomini

persone fisiche proprietarie di immobili distintamente accatastati

persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa

organizzazioni di volontariato senza scopo di lucro

associazioni sportive dilettantistiche (per interventi rivolti ai soli immobili o ai loro componenti adibiti a spogliatoi).

Il Superbonus si applica in forma decrescente: 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, 70% per le spese sostenute nel 2024, 65% per le spese sostenute nel 2025.

Bonus verde

Il bonus verde è una detrazione fiscale al 36% su un tetto complessivo non superiore a 5.000 euro per le spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici esistenti (anche recinzioni, impianti di irrigazione, pozzi). L’agevolazione prevede una ripartizione in quote costanti in un periodo di 10 anni a partire dall’anno in cui la spesa è stata sostenuta (si rimanda a questo articolo per ulteriori approfondimenti). Ne possono beneficiare:

proprietario dell’immobile

inquilino in affitto

comodatario

ente pubblico o privato che corrisponde l’Ires

assegnatari di case popolari.



Questo è un articolo pubblicato il 15-03-2023 alle 12:20 sul giornale del 15 marzo 2023 - 104 letture



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