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Jesi: un anno dalla scomparsa di Andreea Rabucic. La disperazione della mamma, "Dove sei amore mio?"

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Ad un anno esatto dalla scomparsa della ventottenne di origini rumene Andreea Alice Rabciuc, avvenuta nella notte del 12 marzo 2022, la mamma della ragazza, Georgeta, ha affidato al proprio profilo Facebook il suo dolere e lo strazio di 365 giorni di attesa e di incertezza:

Amore della mamma dove sei? Oggi siamo il 12.03.2023 ti cercò da 1 anno e non so cosa fare é impossibile sparire così! Ci siamo lasciate con la promessa di sentirci e vederci il giorno dopo.....e poi? Purtroppo sono certa che qualcuno ti abbia fatto del male e impossibile che non ti faccia sentire per tutto questo tempo! Se serve ancora a qualcosa faccio un appello a chi sa e non parla...liberatevi la coscienza parlate aiutate una madre disperata a ritrovare sua figlia...il silenzio vi lagorera nel profondo. Darei tutto ciò che ho per passare ancora un ora con lei. Che il responsabile o i responsabili possano soffrire come soffro io, che possano finire al inferno. Ciao amore mio la mamma ti amo tanto...e spero ancora che arriverà un giorno e riuscirò di riabbracciarti.

Al caso della scomparsa di Andreea, di cui s’è ampiamente occupata anche la trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto”, stanno lavorando nel massimo riserbo ma senza sosta i Carabinieri, mentre il fascicolo aperto dalla magistratura è in mano al pm Irene Billotta. Stando a quanto si era saputo, durante la notte della sparizione la ragazza era insieme ad un’amica, al fidanzato ed a un suo amico in una roulotte parcheggiata nei pressi di un rudere nelle campagne vicino al centro abitato di Montecarotto. Nella vicenda era entrato anche l’ex fidanzato, che la giovane avrebbe dovuto incontrare prima di ripensarci. Proprio all’ex, Andreea avrebbe confidato di volersene andare via, di cambiare aria. Una nottata movimentata da quanto si è appreso dalle ricostruzioni basate sulle testimonianze, quella del 12 marzo di un anno fa, al termine della quale la giovane si sarebbe messa in cammino lungo la strada che da Montecarotto conduce a Moie di Maiolati Spontini, dove si sarebbero perse le sue tracce che, ad oggi, non si sono più ritrovate. Ma la mamma, pur dicendosi certa che alla figlia sia stato fatto del male, spera ancora, come è logico, di riabbracciarla.



Questo è un articolo pubblicato il 13-03-2023 alle 16:59 sul giornale del 14 marzo 2023 - 188 letture






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