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Ancona: Elezioni Ancona: Simonella replica a Silvetti e Gostoli: «Il Centro-destra baserà la campagna elettorale sulla “purezza della razza”?»

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La candidata della coalizione di centro sinistra Ida Simonella replica alle dichiarazioni di Gostoli e Silvetti sulla sua non “anconetanità”: «Non ho capito se il centro destra voglia basare la campagna elettorale sulla “purezza della razza”. Lo hanno già fatto in passato, spero di no» e ancora «Attaccata anche la mia famiglia»

«Questa sono io» Così apre la candidata sindaca di centro sinistra Ida Simonella nel rispondere tramite un post sulla sua pagina Facebook alle dichiarazioni che sono state registrate ieri dalla stampa alla presentazione della coalizione dei partiti a sostegno del principale avversario della sinistra, Daniele Silvetti (Qui l’articolo). In particolare la candidata si sofferma sulle parole pronunciate dall’onorevole Stefano Bevenuti Gostoli: «la città ha bisogno di riscattarsi e di essere rappresentata da uno di noi, che abbia i genitori che vivono in questa città e i figli che studino in questa città». Citato anche il candidato Silvetti, che durante la conferenza aveva notato come i candidati fossero «Quasi tutti anconetani». Il post è accompagnato da una foto di Ida Simonella sorridente e serena, anche se il prosieguo del post lascia presuppore sentimenti ben più burrascosi nell’animo di chi stava scrivendo:

«Non ho capito se il centro destra voglia basare la campagna elettorale sulla “purezza della razza”. Lo hanno già fatto in passato, spero di no» È stata la dura risposta della Simonella, citando i terribili orrori delle leggi raziali delle dittature fascista e nazista.

Dopo il pungente attacco diretto la candidata è tornata a parlare delle elezioni: «In campagna elettorale vorrei parlare di Ancona, dove vivo, che sto servendo con dedizione e passione da dieci anni. Ancona non è un paesotto, ma è il capoluogo delle Marche, che ha bisogno di persone capaci di avere visione, di guidarla, di pensarla in grande. Il tema è invece il pedigree. È una città portuale, storicamente aperta, che ha tanti concittadini non nati qui, o i cui genitori non sono nati qui. È una città la cui identità è legata anche a chi è stato forestiero. Penso ad uno su tutti, Luigi Vanvitelli di cui ricorrono 250 anni dalla morte».

Infine la conclusione in cui la Ida Simonella torna sull’attacco ricevuto, spiegando anche i motivi che l’hanno portata alla forte risposta:

«Non avrei scritto questo, se oltre a me non avessero tirato in mezzo la mia famiglia, i miei figli e i miei genitori. Questo non lo consento. I miei figli sono ragazzi aperti. Uno è a Bologna, studia Statistica all’università. L’altro è in America, sta facendo il quarto anno del liceo. Sono fiera di loro e felice del loro percorso. Quanto ai miei genitori, non vorrei dire nulla. Anche perché mio padre non c’è più da 30 anni. Ha passato l’ultimo anno della sua vita al Lancisi, chissà se fa curriculum secondo i criteri dell’onorevole Gostoli. Sicuramente fa tanto squallore averlo tirato in mezzo».



Questo è un articolo pubblicato il 08-02-2023 alle 12:48 sul giornale del 08 febbraio 2023 - 112 letture






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