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Fano: Droga ‘all’ingrosso’, sgominata una banda: lo smistamento in un campeggio di Marotta. La cocaina nascosta anche nelle canne fumarie

3' di lettura 02/02/2023 - La cocaina veniva stoccata in un agriturismo in provincia di Perugia, poi veniva frazionata in blocchi tra i 100 e i 500 grammi e infine trasportata con auto riconducibili a terzi nel ristorante di un campeggio estivo di Marotta di Mondolfo, a sua volta gestito da due degli indagati. Era questo parte del modus operandi scoperto dai carabinieri nell’ambito dell’operazione non a caso denominata ‘Mare d’inverno’, rimembrando la ben nota canzone di Enrico Ruggeri ispirata proprio dal mare marottese. Suo malgrado ora coinvolto in ‘affari’ di ben altro tipo.

Va detto che nessuno degli indagati sia marottese: in gran parte sono pregiudicati, e abitano tutti in altre province se non addirittura regioni. Marotta era però divenuta il centro operativo dello spaccio della banda sgominata dai militari. Dal ristorante avveniva lo smistamento dello stupefacente. In altre parole, la vendita agli spacciatori, che a loro volta tagliavano il tutto in dosi da distribuire sul territorio.

L’operazione – avviata in realtà la scorsa primavera – ha portato a 4 arresti e 9 denunce. Il blitz mercoledì mattina, condotto da quaranta militari del comando provinciale di Pesaro e Urbino in collaborazione con i colleghi di Senigallia, Montesarchio (Benevento), Milano Monforte e Gubbio (Perugia), con l’ausilio delle unità cinofile antidroga dei carabinieri di Pesaro. Si è così dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei quattro indagati, residenti o dimoranti nelle province di Benevento, Milano Perugia e Ancona, in quanto gravemente indiziati di detenzione, cessione e vendita di cospicue partite di cocaina destinate ai territori delle province di Pesaro e Urbino, Ancona, Rimini e Perugia. Eseguite anche perquisizioni domiciliari a carico delle quattro persone e di altri indagati in stato di libertà.

Tutt’altro che casuale il modus operandi della banda. Gli investigatori hanno infatti accertato che la droga veniva nascosta in svariati anfratti dei condomini, dentro i tubi degli impianti di condizionamento o nelle canne fumarie. Utilizzate anche delle scatolette metalliche artigianali grandi quanto un pacchetto di sigarette e dotati di un magnete, così da poterle attaccare sotto le vetture in sosta, dentro le porte scorrevoli degli ascensori e anche sui pali dell’illuminazione pubblica. Nascondigli insospettabili per far avere la droga agli utilizzatori finali.

Nello stesso periodo sono stati eseguiti anche due arresti e due denunce per detenzione ai fini di spaccio, e sono stati accertati più di trenta episodi di vendita di stupefacente per un quantitativo di oltre 9 chili di cocaina, dei quali 1,5 chili sottoposti a sequestro. Trovati anche 25 grammi di cocaina già sporzionata e nascosta in diverse aree pubbliche di Marotta. Oltre a eseguire i provvedimenti restrittivi, i carabinieri hanno effettuato diverse perquisizioni durante le quali è stata sequestrata la somma complessiva di 25mila euro, cellulari e appunti che potrebbe riguardare la rendicontazione dell’attività di spaccio.








Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2023 alle 19:37 sul giornale del 03 febbraio 2023 - 2162 letture

In questo articolo si parla di cronaca, droga, mondolfo, marotta, spaccio, articolo, Simone Celli

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