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comunicato stampa

Vincolo sportivo verso l’abolizione, Ricciatti dell’UISP Marche: "Lo sport non è solo agonismo esasperato"

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Fa parlare la recente dichiarazione del Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi sull’abolizione del vincolo sportivo, confermato dal Ministro senza ulteriori proroghe rispetto a quelle già in atto.

Abolizione che, ricordiamolo, doveva entrare in vigore a luglio 2023, di fatto liberando già dal prossimo anno tanti giovani atleti, se non fosse che il Milleproroghe ne ha rinviato l'attuazione a luglio 2024.

“Quello del vincolo sportivo è un argomento che, come UISP,consideriamo prioritario e importante: ci siamo sempre espressi a favore del suo superamento, pur non riguardandoci in maniera diretta, dato che le nostre società e gli enti della promozione sportiva come il nostro non lo prevedono – interviene Simone Ricciatti, Presidente Regionale UISP Marche Aps – Partiamo dal fatto che lo scopo del vincolo dovrebbe essere quello di tutelare gli interessi,soprattutto economici, di una società che investe su degli atleti promettenti,legandoli contrattualmente per un certo numero di anni, in vista di un futuro nelle massime competizioni.

Il ragionamento potrebbe essere accettabile,soprattutto negli interessi dell’atleta, se declinato a persone che potrebbero potenzialmente avviarsi ad una carriera agonistica di altissimo livello: altro discorso è quello di vincolo, che attualmente dura 10 anni, imposto agli atleti in maniera sistematica e a volte inconsapevole, che impedisce a un ragazzo o a una ragazza spesso giovanissimi di cambiare società per motivi anche legati,non di rado, alla sfera personale.
Una forzatura che trasforma un adolescente in un capitale di investimento e che contribuisce ad ampliare il problema dell'alto tasso di abbandono sportivo tra i giovani, ingrossando di conseguenza le fila dei sedentari.

Riavvicinare gli adolescenti all’attività sportiva è una priorità che UISP intende ribadire con forza – continua Ricciatti - attraverso proposte e interventi che esulino da un agonismo esasperato e valorizzino l'attività fisica lontana da quelle pressioni eccessive che rischiano di allontanare i giovani dallo sport, con tutte le ricadute psicologiche e sociali ormai note. Certo è che, a seguito dell’abolizione, sarà necessario adottare strumenti di sostegno e di tutela per le società ma ci auguriamo che in questo dibattito si mettano al centro i giovani, le famiglie e il valore sociale dello sport”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2023 alle 17:32 sul giornale del 02 febbraio 2023 - 246 letture






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