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comunicato stampa

Jesi: Pazienti "parcheggiati" nei corridoi e accessi impropri al Pronto Soccorso: il TDM, "Situazione da rivedere subito"

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Per chi ancora mettesse in dubbio la presenza di barelle nei corridoi del Pronto Soccorso lunedì mattina abbiamo documentato con foto la situazione. Vi erano barelle un po’ dappertutto e vi era anche chi non poteva “beneficiare” di una barella ma si doveva accontentare di una sedia con tanto di flebo attaccata al braccio.

Abbiamo potuto constatare di persona l’impegno costante e ammirevole del personale di Pronto Soccorso per cercare di rispondere alle richieste del paziente barellato. Mentre eravamo li abbiamo avuto modo di constatare che al triage arrivano molti casi di accessi impropri che ormai da tempo denunciamo (pazienti di RSA o case di riposo che devono fare trasfusioni, pazienti che devono mettere o togliere un catetere, pazienti con patologie tranquillamente curabili a domicilio) ma arrivano anche pazienti con in mano una prescrizione del medico di famiglia con priorità urgente di una TAC o di una risonanza che affermano di essere passati per il CUP il quale a sua volta li avrebbe indicato di andare in Pronto Soccorso sulla base di una disposizione della direzione.

Sull’argomento stamattina abbiamo parlato con la direzione sanitaria dell’ospedale che ci ha assicurato che non c’è alcuna disposizione del genere. Abbiamo avuto invece assicurazioni dal direttore della Radiologia che per casi di questo da noi citato lui ha messo da tempo a disposizione dei medici di famiglia una casella mail ed un numero telefonico a cui essi possono rivolgersi per valutare insieme l’appropriatezza della prescrizione e poi eventualmente cercare di trovare un posto al paziente in tempi brevi. Ora ci chiediamo perché i medici di famiglia non utilizzano questo canale importante di raccordo tra ospedale e territorio che eviterebbe al paziente di andare su e giù per l’ospedale e soprattutto eviterebbe molti accessi impropri al Pronto Soccorso che invece dovrebbe dedicare la maggior parte del suo tempo all’emergenza vera.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2023 alle 14:39 sul giornale del 31 gennaio 2023 - 260 letture






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