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È di Fermo la dottoressa Bonifazi che ha curato Mihajlovic

2' di lettura 17/12/2022 - BOLOGNA - Francesca Bonifazi, 53 anni (stessa età di Sinisa) è specializzata in trapianti di midollo, i suoi pazienti sono affetti da leucemia come l'ex calciatore e allenatore serbo morto ieri.

Francesca Bonifazi è a capo dell'equipe del Policlinico Sant'Orsola di Bologna che è conosciuta negli ambienti scientifici perché le cure e le ricerche del gruppo di lavoro che lei guida hanno dimezzato la mortalità che può insorgere per le conseguenze del trapianto di midollo.

Francesca Bonifazi è nata a Fermo nel 1969 ed è la figlia della dottoressa Vera Serroni che per tanti anni ha gestito il noto laboratorio di analisi cliniche in città in cui ha lavorato anche il fratello di Francesca, Giorgio.
Il padre Giuliano, per tanti anni apprezzato medico legale, è stato anche sindaco di Fermo due volte tra il 1970 e il 1975 nonché in quell'epoca dirigente medico della Fermana Calcio.

Dopo la maturità al Liceo Classico Paolo VI di Fermo, Francesca si è laureata in medicina a Bologna dove poi è rimasta a lavorare al Sant'Orsola.
Chi la conosce bene da tanti anni può testimoniare che sin dai tempi dell'università o della prima attività professionale per Francesca fare il medico non era un semplice lavoro ma un'autentica missione di vita.

«Mihajlovic ha dimostrato come ci si rialza quando si cade e anche quando si fa fatica si va avanti» le parole della dottoressa Bonifazi intervistata ieri sera dal TG2 delle 20.30 nel servizio di apertura.

«Sinisa è stato un guerriero che ha lottato fino alla fine, ha avuto il coraggio - le parole della dottoressa Bonifazi intervistata dall’AGI - di affrontare la vita che amava sopra ogni cosa, nonostante una malattia che non conosceva. Si è affidato ai medici e ha avuto il coraggio di lottare. Mihajlovic ha dato molto coraggio anche agli altri pazienti – ricorda la Bonifazi - che hanno provato un senso di comunanza nel vedere come ha affrontato la malattia e anche la recidiva. L’ex calciatore e allenatore serbo era una persona con valori molto profondi. Non ha amato solo il calcio, che è stato il suo brodo primordiale, ma anche la sua famiglia che lo ha sempre sostenuto in modo coerente e costante».

Infine il pensiero della dottoressa va non solo a Sinisa ma anche alla moglie Arianna «è sempre stata a suo fianco con grande equilibrio, questo l’ho ammirato in maniera profonda» conclude Francesca la sua intervista all'Agenzia Giornalistica Italia.

Foto in basso: Sinisa Mihajlovic e la dottoressa Francesca Bonifazi salutano dalle finestre del Policlinico Sant'Orsola i calciatori del Bologna che erano andati a trovare il loro allenatore.





Paolo Bartolomei


Questo è un articolo pubblicato il 17-12-2022 alle 12:18 sul giornale del 18 dicembre 2022 - 294 letture

In questo articolo si parla di attualità, sant'orsola, paolo bartolomei, leucemia, articolo, Francesca Bonifazi, Sinisa Mihajlovic, trapianto di midollo

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