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Servizio di psichiatria, l’assessore preso in castagna. Ruggeri: "Saltamartini non sa quale sia l’organico. Con quali criteri gestisce?"

Marta Ruggeri 2' di lettura 13/12/2022 - «L’assessore Filippo Saltamartini non sa quale sia l’organico del servizio psichiatria nell’Area Vasta 1». La stoccata è stata vibrata da Marta Ruggeri, capogruppo dei 5 Stelle in consiglio regionale, durante il botta e risposta odierno con il responsabile politico della sanità nelle Marche. Tranciante anche la conclusione dell’intervento: «La Regione dovrebbe mostrare maggiore attenzione, in particolare verso i cittadini della costa».

«La risposta all’interrogazione sulle forti difficoltà del servizio psichiatria – ha incalzato Ruggeri – è stata molto imprecisa, cosa che lascia assai perplessi sui criteri con cui è gestito il settore strategico per eccellenza della Regione. L’assessore non sapeva che dal primo dicembre scorso l’organico è stato rinforzato dalle assunzioni di tre psichiatri, uno per l’unità operativa complessa (Uoc) di Pesaro e Fano, un altro per la struttura a Urbino e un altro ancora per il Sert. Il rischio di un collasso, soprattutto per il servizio nei centri costieri, è però ancora molto concreto. Oberato da carichi di lavoro massacranti, il personale sta infatti cercando opportunità altrove. Uno stillicidio continuo. La giunta regionale dovrebbe porsi delle domande, chiedersi che cosa stia succedendo e come si possa rimediare, invece non lo fa e per di più non conosce con precisione quale sia la situazione attuale».

Ha proseguito Ruggeri: «Comprese le ultime assunzioni, la Uoc di Pesaro e Fano può oggi contare su un organico di 10 psichiatri (più il primario), dovrebbero essere 16 da pianta organica. Lo scorso gennaio erano 15, ma a seguito di diversi pensionamenti e trasferimenti, il reparto inizierà l'anno nuovo con soli 7 medici. 5 professionisti devono essere a disposizione del reparto di Pesaro con turni h24, mentre la struttura fanese è stata chiusa a metà luglio. La decisione è stata presa nonostante i fondi europei non siano ancora disponibili, come ha ammesso l’assessore in aula, e di conseguenza i lavori non possano cominciare. La chiusura a Fano appare dunque uno specchietto per le allodole, il pretesto di un accorpamento silenzioso per carenza di organico. Se non si procederà ad ulteriori assunzioni, gli altri 3 professionisti, compreso il direttore della Uoc, dovranno giostrarsi fra 74 posti letto residenziali, 5 appartamenti protetti e 2.800 pazienti in carico nel territorio. Come se non bastasse, seguono il servizio riguardante le carceri di Pesaro e Fossombrone».

La conclusione: «Se per fortuna l’entroterra può contare su un organico quasi al completo, ben diversa è invece la situazione del servizio riguardante l’area costiera. Pesaro e Fano sono seconda e terza città delle Marche, dalla Regione meriterebbero più attenzione e rispetto».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2022 alle 13:05 sul giornale del 14 dicembre 2022 - 76 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento 5 Stelle, M5S, marta ruggeri, comunicato stampa

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