counter
SEI IN > VIVERE MARCHE > ATTUALITA'
articolo

Fermo: Fermo: il Sottosegretario Vittorio Sgarbi inaugura la mostra “I Pittori della Realtà”, ospitata a Palazzo dei Priori

5' di lettura
346

Presentata al Teatro dell’Aquila la mostra “I Pittori della realtà. Verità e illusione tra Seicento e Novecento”, che sarà ospitata a Palazzo dei Priori fino al 1° maggio 2023. Presente a Teatro il Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, insieme alle co-curatrici Beatrice Avanzi e Daniela Ferrari. La mostra comprende le opere di Gregorio Sciltian, Pietro Annigoni, Antonio e Xavier Bueno, Giovanni Acci e Alfredo Serri, con due capolavori di Giorgio de Chirico.

Come da consuetudine, si inizia con i saluti istituzionali. Inizia il padrone di casa Paolo Calcinaro, che ringrazia l’assessore Lanzidei e il partenariato di tanti enti, come la Regione Marche, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e Carifermo. “Sono felice che nella mostra sia rientrato il Rubens, il nostro gioiello. Abbiamo voluto esportare la nostra arte e farla conoscere, così siamo riusciti a crescere e costruire ponti”.

Interviene, poi, Michele Rocchegiani, in veste di neo Prefetto di Fermo. Rocchegiani ricorda che la mostra si inserisce tra i grandi eventi culturali del progetto regionale “Il Seicento nelle Marche”. Anche il Prefetto si dedica ai ringraziamenti e ci tiene a ricordare che la nostra Provincia è uno scrigno di tesori d’arte, talora noti talora meno conosciuti, e mostre come questa servono a stimolare nuovi confronti e spunti di riflessione.

Marco Bruschini direttore della neonata ATIM, Agenzia regionale per il turismo per l’internazionalizzazione delle Marche dice: “Il nostro lavoro parte dai Sindaci e si estende a tutti i marchigiani: dobbiamo fare uno sforzo per far sì che le Marche plurali abbiano un’unica promozione. Possiamo farlo, abbiamo tutte le carte in regola per rendere le Marche grande protagonista nel mondo del turismo”.

Secondo Michele Ortenzi, Presidente della Provincia di Fermo, la mostra testimonia la vivacità culturale della nostra provincia. “Vi invito a visitare la mostra perché ci fa scoprire nuovi punti di vista sull’arte”.

Micol Lanzidei, assessore alla cultura di Fermo, crede che la mostra rappresenti “una rinascita”: è infatti la prima di un ciclo di mostre che si terranno a Palazzo dei Priori. Ricorda Lanzidei: “Fermo si sta aprendo all’arte contemporanea, partendo dal Terminal che è stato pensato come fulcro delle correnti contemporanee”. Fermo rientra anche nel PAC – Piano per l’arte contemporanea, e proprio in questo momento è in fase di realizzazione un’opera d’arte contemporanea che si ispira alla città. In questa mostra, come spiega Lanzidei, i pittori aspirano a rappresentare un’arte senza tempo e libera. L’esperienza novecentesca di questi pittori della realtà ricorda e si sposa con il barocco fermano (pensiamo alla Chiesa di San Filippo Neri e il Rubens).

Anticipa la spiegazione di Sgarbi, la co-curatrice Daniela Ferrari: “In questa mostra vedrete 80 dipinti, e mentre lo dico, dico una bugia. In realtà sono centinaia e centinaia. C’è una figura retorica che predomina: quella del quadro nel quadro, così ogni opera richiama il lavoro di altri artisti precedenti”. Quello che Ferrari maggiormente apprezza dei pittori moderni della realtà è la loro riscoperta del “ritorno al mestiere”, secondo la teoria di Giorgio de Chirico. La storia di questi pittori è breve, spiega la curatrice, ma quello che rimane è la grande maestria della loro pittura che consente di cogliere l’illusione della realtà.

Arriva il momento più atteso della mattinata, quando Vittorio Sgarbi si posiziona sul leggio. Non mancano le sue battute “assolutamente senza polemica” sulla politica, denunciando la morte dei valori e dei partiti politici. Il critico d’arte si è affacciato quest’anno alla soglia dei 70 anni, ma “se mi chiamano intellettuale non mi volto – dice citando Sciascia - sono uno storico dell’arte prima che politico”. Eppure, è proprio la politica che lo ha avvicinato alle Marche, grazie al suo primo incarico come Sindaco di San Severino Marche. “Mi ritengo ‘orgogliosamente marchigiano’, le Marche hanno una ricchezza artistica senza fine, basta pensare a Carlo Crivelli e Lorenzo Lotto e non ultimo il Rubens”. D’altronde, ci fa notare il prof. Sgarbi, qui nelle Marche è nato il primo pittore italiano, Raffaello, e anche il primo poeta italiano, Leopardi. Ricorda poi il suo ruolo di Presidente del Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto) che festeggia quest’anno il ventesimo anno di attività. “Vorrei tanto che una mostra difficile come questa non morisse. Sono felice che qui a Fermo siamo riusciti a inserire il Rubens nel contesto dell’arte del Novecento”. E poi si passa per Canova e Caravaggio… l’affascinante lezione del Sottosegretario trasporta il pubblico del Teatro dell’Aquila in un viaggio nel mondo dell’arte. I più fortunati hanno avuto l’occasione di visitare la mostra in anteprima con una guida speciale: lo stesso Sgarbi.

La mostra è promossa dalla Regione Marche e dal Comune di Fermo, in collaborazione con il Mart di Rovereto e il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e di Carifermo. Partner dell’evento è Mus-e del Fermano, gli sponsor sono Eurobuilding, Giano, CFL-Servizi Globali in Edilizia e Violoni Srl. L’organizzazione è affidata a Maggioli Cultura in collaborazione con Sinopia.

Per informazioni: Musei di Fermo tel. 0734 217140 - museidifermo@comune.fermo.it - www.fermomusei.it

Seguiteci su Instagram per altre foto (@viverefermo)





Questo è un articolo pubblicato il 08-12-2022 alle 18:22 sul giornale del 09 dicembre 2022 - 346 letture






qrcode