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comunicato stampa

Il Pd sulla programmazione europea approvata dal centrodestra: "Persa occasione di rispondere ai mutati bisogni di cittadini e imprese"

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“L’approvazione del Programma Fse+ da parte del consiglio regionale ha evidenziato ancora una volta i tratti che caratterizzano l’azione di governo del centrodestra marchigiano: arroganza, incompetenza e mancanza di visione.

Aver portato in aula con una procedura d’urgenza un documento strategico come quello riguardante la programmazione dei fondi europei, senza dare né all’opposizione né a enti locali, associazioni di categoria, sindacati e altri organi istituzionali la possibilità di formulare i necessari contributi migliorativi, traduce plasticamente la volontà dispotica della maggioranza, che si somma drammaticamente alla sua ignoranza in merito ai reali bisogni delle nostre comunità e delle nostre imprese”.

Così una nota del gruppo assembleare del Partito Democratico commenta l'approvazione della proposta di atto amministrativo riguardante il Programma Fse+ Marche 2021-2027.

“Una fretta - attaccano i dem - motivata dai mesi persi dalla giunta regionale a causa della campagna elettorale che ha visto impegnati ben 4 assessori su 6, che inevitabilmente ha portato all'elaborazione di un documento raffazzonato e, quel che è peggio, totalmente inadeguato a rispondere alle esigenze dei nostri territori. Il fatto l’atto approvato ricalchi quasi integralmente la programmazione della precedente amministrazione regionale, motivo per cui, secondo il centrodestra, il Partito Democratico avrebbe dovuto condividerlo senza alcuna discussione, rappresenta in realtà il punto di massima debolezza della strategia messa in campo dalla giunta Acquaroli”.

“Forse a destra non se ne sono ancora accorti - spiegano i consiglieri del Pd - ma dal 2014 è davvero cambiato il mondo. Riproporre una programmazione sostanzialmente identica a quella degli anni scorsi, certifica l'assoluta e pericolosa incapacità della giunta regionale e della maggioranza che la sostiene di leggere i radicali mutamenti che hanno segnato e continuano a segnare il nostro territorio. Basti pensare alla rapida evoluzione del quadro economico e a un tema fondamentale come quello relativo alla creazione di impresa: se ci fosse stata data l’opportunità di confrontarci, avremmo consigliato alla giunta di prevedere per i futuri bandi dei contributi unitari più alti dei 15 mila euro a cui eravamo abituati nella precedente programmazione e confermati da quella attuale. Tale cifra poteva avere un senso nel settennio precedente. Oggi, nel contesto stravolto dalla pandemia, dalla crisi energetica e dalla guerra in Ucraina, con un’inflazione galoppante all’11,6%, quelle risorse sono del tutto insufficienti. Il rischio concreto è quello di avere un’altissima mortalità di nuove imprese che non riescono ad adattarsi da subito ai nuovi standard a livello di innovazione digitale, sostenibilità ambientale e sociale".



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2022 alle 15:43 sul giornale del 11 novembre 2022 - 94 letture






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