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Senigallia: Un mese fa l'alluvione che ha spezzato 12 vite e c'è ancora una dispersa: Senigallia e il territorio vogliono rialzarsi

1' di lettura 15/10/2022 - Il fango ormai secco è ancora sui muri, sui pavimenti, sui mobili delle case delle oltre 9.500 persone (solo a Senigallia) hanno subito l'alluvione del 15 settembre. Resta il dolore per le dodici vite spezzate, tra cui quella di un bambino di 8 anni e di una ragazza di 17, l'angoscia per le ricerche di una dispersa, e la rabbia per una tragedia che si è ripresentata, dopo soli 8 anni, nello stesso posto.

Senigallia e Ostra ma anche tutto il territorio del Misa e Nevola ad un mese dall'alluvione fanno i conti con lo stato dei fatti. Ad oggi sono circa 306 i nuclei familiari che a Senigallia hanno dovuto lasciare l'abitazione principale e altri 70 sono a Pianello di Ostra. 5 milioni sono il primo stanziamento di emergenza stanziato dal Governo ma non ancora sbloccato nelle casse regionali. La Regione Marche ha aperto i moduli per la ricognizione dei danni per le imprese e qualche giorno fa anche quello per i privati. Il Comune di Senigallia ha stanziato un contributo CAS per chi ha trovato un'autonoma sistemazione in attesa di poter rientrare nelle abitazioni principali.

Poi c'è la grande macchina del volontariato e della solidarietà con Caritas e Croce Rossa e Protezione Civilel che non solo hanno gestito le fasi iniziali dell'emergenza ma che stanno proseguendo nell'azione di sostegno alle famiglie alluvionate. La Caritas ha raccolto oltre 700 questionari ad altrettante famiglie alluvionate. Da questi si è potuto risalire alle esigenze e distribuire il materiale che è stato donato, tra cui elettrodomestici e in particolare lavatrici, e ancora reti e materassi.


   





Questo è un articolo pubblicato il 15-10-2022 alle 15:37 sul giornale del 17 ottobre 2022 - 516 letture

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