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Jesi: Fondazione Pergolesi Spontini, lo sguardo dei bambini e delle bambine sulla 55esima Stagione Lirica

10' di lettura 07/10/2022 - Una nuova campagna di coinvolgimento della città per il visual del cartellone lirico e dei suoi 4 titoli: Trovatore, Capuleti e Montecchi, Delitto all’isola delle capre, Tosca.

La meraviglia, la creatività e lo sguardo delle bambine e bambini sulla 55esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi. Dopo il successo della campagna di coinvolgimento “io sono l’opera” che per tre anni ha portato tante jesine e jesini a immedesimarsi con i protagonisti delle opere del cartellone lirico, per il 2022 la Fondazione Pergolesi Spontini ha varato un nuovo percorso insieme ai più piccoli. È dalla loro immaginazione che nasce il visual del cartellone lirico 2022, declinato in 4 manifesti, una mostra ed una torre-castello con cui giocare in occasione dell’esposizione presso il Teatro Pergolesi. Il progetto è curato dalla Fondazione Pergolesi Spontini da un’idea di Graziano Giacani della Premiata Fonderia Creativa, cui è affidata la strategia di comunicazione, e si avvale della collaborazione di Flumen - nuovo circo in piena e di Ecoteatro. Si è iniziato questa estate con un gioco creativo, il laboratorio “C’era una volta … un castello, un pozzo, un balcone, un pittore… Storie d’opera da raccontare, ascoltare e disegnare”: sotto la guida di un cantastorie, Lorenzo Giossi e di un giullare, Simon Luca Barboni, con la drammaturgia e regia dello stesso Giossi, un gruppo di ragazzini dagli 8 ai 12 anni hanno scoperto - attraverso il racconto prima ed il disegno poi – le storie del cartellone lirico 2022. Dai disegni dei bambini, attraverso un processo di selezione, fusione e rielaborazione creativa, sono stati ideati i 4 manifesti, uno per ogni titolo: “Il trovatore”, “i Capuleti e i Montecchi”, “Delitto all’isola delle capre” e “Tosca”. I disegni saranno visibili per tutta la durata della stagione lirica, esposti nell’atrio del Loggione visitabile liberamente dal 21 ottobre tutti i pomeriggi (dal lunedì al sabato) dalle 17-19.30; l’allestimento della mostra è realizzato da Luca Luchetti, Francesca Zu e Teresa Marinucci, studenti di scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Macerata. I disegni sono di Agata Avenali, Alice Ferretti, Andrea Bussotto, Anita a Bianca Andreoni, Arianna Gambetti, Bianca Bernardi, Cristian Coppari, Davide Coen, Diletta Duca, Elisa Fabbri, Filippo E Lorenzo Silvestri, Gemma Tarabù, Greta Ronconi, Linda Ciccoli, Lisa Dallai, Piero Valeri, Sophie Kasperczak, Virginia Mosconi.

Il cartellone della 55^ STAGIONE LIRICA DI TRADIZIONE, a cura della Fondazione Pergolesi Spontini con la direzione artistica di Cristian Carrara, è caratterizzato dal ritorno dei titoli del grande repertorio - assenti nei due anni di pandemia per le esigenze di distanziamento in palcoscenico - e da un importante debutto: “Il Trovatore” di Verdi, “I Capuleti e i Montecchi” di Bellini (opera rappresentata a Jesi solo nel 1834), la nuova commissione dell’opera contemporanea “Delitto all’isola delle capre” dal dramma di Ugo Betti con musica di Marco Taralli in prima esecuzione assoluta, e infine la “Tosca” di Puccini. Quattro titoli per 12 repliche al pubblico, che vedono il “Pergolesi” impegnato in un grande sforzo produttivo insieme ad una rete di teatri nazionali ed europei.

L’inaugurazione è venerdì 21 ottobre ore 20,30 e domenica 23 ottobre ore 16 (anteprima giovani mercoledì 19 ottobre ore 16 riservata ai partecipanti del progetto “Musicadentro” 2022) con “Il trovatore” di Giuseppe Verdi, dramma in quattro parti di Salvatore Cammarano. Francesco Rosa dirige la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana, la regia è di Deda Cristina Colonna, scene e costumi di Domenico Franchi. Il Coro è il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”. Nella compagnia di canto, il Conte di Luna è il baritono Jorge Nelson Martinez, Leonora è il soprano Marily Santoro, Azucena è il mezzosoprano Carmen Topciu, Manrico il Trovatore è il tenore Martin Gaston Rivero, Ferrando il basso Carlo Maliverno, Ines il soprano Brigida Garda, Ruiz è il tenore Francesco Marsiglia. Nuova la produzione, che vede impegnata la Fondazione Pergolesi Spontini insieme a Teatro Sociale di Rovigo, Teatro Comunale “Mario Del Monaco” di Treviso, Fondazione Teatro Coccia di Novara. Andato in scena il 19 gennaio 1853 al Teatro Apollo di Roma, “Il trovatore” è uno dei capolavori verdiani, esempio di teatro costituito da personaggi consumati da forti passioni. Un melodramma dal fascino immediato, dai tratti semplici e caratteristici che conquistano il pubblico da più di un secolo e mezzo. Per questo nuovo allestimento, la regista Deda Colonna tinge la vicenda dei colori della notte. “È l’ultima notte del Medio Evo – spiega nelle sue note di regia - e rappresenta il buio delle superstizioni, l’oscurità in cui si bruciano le streghe, dove l’amore è espresso come diritto di possesso e la menzogna è sconfitta quando ormai è troppo tardi. L’ambiente di ispirazione quattrocentesca proposto per questa regia è il contesto di questa laboriosa e dolorosa, tutta romantica ricerca della verità, intesa come armonizzazione degli opposti. Personaggio centrale della vicenda è Leonora, vittima della notte del cuore, dominata dal conflitto tra l’amore barbaro ed appassionato del Conte ed il sentimento immaturo e deludente di Manrico. Nel finale dell’opera, la verità rivelata da Azucena celebra l’alba in cui la luce della verità inaugura il riscatto dell’uomo dalla notte dell’ignoranza e della menzogna”.

Venerdì 4 novembre ore 20.30 e domenica 6 novembre ore 16 (con anteprima giovani giovedì 3 novembre ore 16), va in scena l’opera “I Capuleti e i Montecchi” di Vincenzo Bellini, tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani, un grande capolavoro ed insieme una novità per il Teatro Pergolesi che nella sua storia lo ha messo in scena solo una volta, nell’agosto del 1834. La Fondazione lo allestisce in una nuova produzione insieme al Teatro Sociale di Rovigo, Teatro Comunale “Mario Del Monaco” di Treviso e Teatro Comunale “G. Verdi” di Padova, La direzione è affidata a Giancarlo Andretta, la regia è di Stefano Trespidi, scene e costumi di Filippo Tonon, suona la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana. Nella compagnia di canto, il soprano Francesca Pia Vitale nel ruolo di Giulietta, e il tenore Davide Tuscano in quello di Tebaldo sono i due vincitori del XLX Concorso Internazionale per cantanti “Toti Dal Monte”, ad interpretare Romeo è il mezzosoprano Paola Gardina, il basso Adolfo Corrado è Capellio, il basso-baritono William Corrò canta Lorenzo. L’opera “I Capuleti e i Montecchi” è uno dei vertici dell’arte di Vincenzo Bellini. L’opera venne rappresentata in prima assoluta al Teatro La Fenice, l’11 marzo 1830, riscuotendo un autentico trionfo, con vette addirittura di fanatismo; venne scritta a partire dalla storia di Romeo e Giulietta, ma tratta non dalla tragedia scespiriana bensì dalla tradizione letteraria italiana.

Nasce e debutta al Teatro Pergolesi di Jesi, in una coproduzione Fondazione Pergolesi Spontini con il Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, l’opera contemporanea “Delitto all’isola delle capre” con musica di Marco Taralli dal dramma in tre atti del poeta e drammaturgo Ugo Betti e su libretto di Emilio Jona. L’opera andrà in scena in prima esecuzione assoluta, venerdì 25 novembre ore 20.30 e domenica 27 novembre ore 16, con anteprima giovani mercoledì 23 novembre ore 16 a Jesi, e successivamente andrà a Savona e a Camerino (MC), città natale di Betti di cui ricorre, in questo anno il 130° anniversario della nascita. La direzione è affidata a Marco Attura sul podio del Time Machine Ensemble, la regia è di Matteo Mazzoni. Il mezzosoprano Sofia Janelidze canta Agata, il soprano Yuliya Tkachenko è la figlia Silvia, il soprano Federica Vinci è la cognata Pia, Andrea Silvestrelli interpreta Angelo. Scene e costumi sono affidate a Josephin Capozzi, vincitrice della II edizione del Concorso dedicato a Josef Svoboda “Progettazione di Allestimento scene e costumi di Teatro Musicale” riservato a iscritti e/o neodiplomati al Biennio di Specializzazione in Scenografia delle Accademie di Belle Arti di Macerata, Bologna e Venezia. Il concorso è una nuova modalità per valorizzare giovani creativi che possono vedere realizzato il proprio progetto scenico e hanno la possibilità di valorizzare il proprio curriculum collaborando con registi professionisti. “Delitto all’isola delle capre” è stato scritto bel 1948 dal poeta e drammaturgo Ugo Betti (Camerino, 4 febbraio 1892 – Roma, 9 giugno 1953), ed è stato rappresentato per la prima volta a Roma nel 1950. In una casa in rovina, circondata da una brughiera bruciata dal vento e resa arida dalle capre che divorano tutto, vivono tre donne sole: Agata, la figlia Silvia e la cognata Pia. A rompere il silenzio è uno straniero ambiguo dal nome emblematico (Angelo), la cui presenza scuote le tre donne che la snervante solitudine e l’affocata atmosfera avevano inchiodato in una attesa senza speranza. Fino a quando la tragedia esplode nel modo più impensato. Mentre Angelo scende in un pozzo, la scala gli scivola; le donne potrebbero salvarlo gettandogli una corda, ma dapprima esitano, poi assistono agli sforzi disperati di lui, infine alla sua agonia. Pervaso da un erotismo sfrenato, nel dramma le creature umane si aggirano in un recinto senza vie d’uscite, straziate sotto il peso di una vita atroce, desolata, percorsa da febbrili sforzi per una riscossa dell’istinto.

Venerdì 16 dicembre ore 20.30 e domenica 18 novembre ore 16 (anteprima giovani giovedì 15 dicembre ore 16), chiude il cartellone “Tosca”, una delle opere liriche più celebri e amate che Giacomo Puccini compose musicando il drammatico romanzo di Victor Sardou sulla base del libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa. Amore, ricatti, odio e l’arroganza del potere, sono i temi portanti di questo melodramma in tre atti che rivive in una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini, con allestimento dell’Opéra-Théâtre de Metz Metropole. Direttore è Nir Kabaretti, la regia di Paul Emile Fourny che ne firma anche le scene insieme a Patrik Méeus, costumi di Giovanna Fiorentini, luci Patrik Méeus. Suona la FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro è il Lirico Marchigiano “V. Bellini”. Protagonista nel ruolo titolo è il soprano Francesca Tiburzi, affiancata dal tenore Raffaele Abete (Mario Cavaradossi) e dal baritono David Cecconi (Scarpia); nel cast anche il basso Alessandro Della Morte (Cesare Angelotti/un carceriere), il basso Giacomo Medici (Sagrestano/Sciarrone) e il tenore Orlando Polidoro (Spoletta).

La Stagione Lirica del Teatro Pergolesi è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini con il sostegno di Ministero della Cultura e Regione Marche, Soci Fondatori Comune di Jesi e Comune di Maiolati Spontini, Partecipante Aderente Comune di Monsano, Partecipante Sostenitore Camera di Commercio delle Marche, con il patrocinio di Consiglio Regionale delle Marche. Educational partner Trevalli Cooperlat, sponsor P.S. Medical Center e sponsor tecnico Miriam Montemarani. Si ringraziano Emme Tre s.r.l e tutti i MECENATI 2022 per il contributo erogato tramite Art Bonus.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-10-2022 alle 18:22 sul giornale del 08 ottobre 2022 - 148 letture

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