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Biancani: "No alla realizzazione di impianti nei terreni agricoli"

3' di lettura 06/10/2022 - "Per ribadire il no al consumo di suolo agricolo per impianti fotovoltaici a terra e chiedere a che punto fosse la Regione nella tutela di questi terreni, a febbraio 2022 è stata discussa una mia interrogazione che - spiega il Vicepresidente del Consiglio Regionale Andrea Biancani - a mio parere, non ha avuto la giusta attenzione. Siamo abituati, purtroppo, ad occuparci delle cose solo quando scoppia il problema."

Biancani dopo l'interrogazione aveva dichiarato che "la Regione Marche deve governare lo sviluppo di questi impianti, fissando regole chiare, dicendo NO alla realizzazione di impianti nei terreni agricoli. Deve invece sostenere e agevolare la loro installazione nelle aree degradate, industriali, nei parcheggi e sui tetti degli edifici".

Secondo Biancani, alla luce degli ultimi aumenti, la Regione deve velocizzare l’approvazione del Piano Energetico Regionale e prevedere quanto prima bandi a sostegno della realizzazione di impianti ad energia rinnovabile.

“Il decreto semplificazioni - spiega Biancani- li considera impianti strategici, opere di pubblica utilità. La loro installazione va regolata. Servono regole chiare per dare certezze ai cittadini e a chi vuole fare investimenti.

Tutta Europa si sta muovendo verso un maggior utilizzo delle fonti rinnovabili.

Il PNRR punta molto sulla produzione di energia da fonti rinnovabili per sostenere l’economia e andare verso soluzioni più sostenibili per l’ambiente. Soluzioni che diventano ancora più urgenti per contrastare anche il caro Energia."


Sullo sviluppo del fotovoltaico il consigliere Biancani ha le idee chiare e spiega i prossimi passi che dovrebbe intraprendere la Regione.

"Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, dovremmo puntare a impianti realizzati sul costruito, utilizzando tetti di edifici agricoli, industriali e residenziali, limitando gli impianti a terra a quei terreni privi di utilizzo agricolo o alle aree urbane compatibili con impianti rialzati, come ad esempio i parcheggi.


Nella nostra Regione abbiamo decine di migliaia di ettari di superfici occupate da edifici, quindi le aree alternative ai suoli agricoli non mancano di certo. Serve solo la volontà politica di pensare alla sostenibilità ambientale a 360 gradi, perché le scelte che facciamo oggi, sappiamo per certo, che avranno impatti notevoli sul futuro.

Pensare ad un consumo di suolo senza regole, anche se è per l’energia rinnovabile, significa non tutelare i terreni agricoli e tutto il valore aggiunto che rappresentano e potranno rappresentare in futuro per i marchigiani, in termini ambientali, economici e di qualità della vita.


La risposta ricevuta in Aula ha riaffermato che la delibera di Giunta del 2010 che indicava diverse aree agricole regionali come non idonee a questo tipo di impianti è ancora in vigore e sufficiente a tutelare diversi territori.

A questo elenco dei siti non idonei però occorrerà però affiancare velocemente, come previsto da decreto nazionale, l’elenco dei siti idonei che la Regione deve individuare. La Regione si è impegnata a inserire questo elenco nel Piano Energetico Regionale in fase di definizione, privilegiando tra i siti idonei le aree degradate, industriali, i parcheggi e i tetti degli edifici.

Il governo, con il Decreto Semplificazione Bis li ha considerati impianti strategici e ha previsto alcune agevolazioni per la loro installazione. Ha stanziato finanziamenti e ha classificato tutti gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili come “opere di pubblica utilità, indifferibili e urgenti”. Questo, da un lato, semplificherà le procedure autorizzatorie degli impianti, ma potrebbe anche dare corso a notevoli problemi nel settore agricolo, per quanto riguarda il consumo di suolo legato agli impianti a terra."

"A mio avviso - conclude Biancani - quella della sostenibilità è la strada giusta e l’energia rinnovabile gioca un ruolo fondamentale nel perseguimento degli obiettivi europei di lotta al cambiamento climatico ma servono regole chiare che Ministero e Regione devono definire oltre ad individuare le aree idonee. Produrre energia da fonti rinnovabili è fondamentale.

Inoltre in questo momento, a causa degli aumenti dei costi energetici, riuscire a produrre energia per molte imprese e cittadini può essere utile anche per ridurre i costi."


da Andrea Biancani
Consigliere Regionale PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-10-2022 alle 09:36 sul giornale del 07 ottobre 2022 - 60 letture

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