Fermo: Montappone: Il 1° semestre 2022 conferma il rimbalzo produttivo del settore Cappello. Ma sono ancora tante le incertezze da monitorare per il prosieguo

3' di lettura 20/09/2022 - Il commento in chiaro/scuro del Presidente nazionale di settore Paolo Marzialetti

Su Stime della Federazione Italiana Industriali dei TessiliVari e del Cappello su dati ISTAT, sono stati aggiornati i dati del comparto relativi al periodo Gennaio-Giugno 2022, comparati con i dati a consuntivo del precedente Primo Semestre del 2021, 2020 ed anche con quelli relativi al Primo Semestre 2019. Dati che includono la Quinta ondata pandemica e gli effetti collaterali dovuti allo scoppio della guerra Russo-Ucraina.

A livello nazionale Il Comparto anche nel Primo Semestre 2022 presenta, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente nel suo complesso, un aumento per quanto riguarda i Berretti sia delle Esportazioni (182,1 milioni di euro, +43,6% sul 2021, +141,6% rispetto al 2020, +100,1% anche verso il 2019 vale a dire prima della Pandemia), che delle Importazioni (101,1 milioni di euro, +60,1% rispetto al 2021, +110% sul 2020, +84,7% anche nei confronti del 2019, dunque pre-Covid).

“ Possiamo dire che anche in questo in primo semestre, il nostro settore conferma il cosiddetto "rimbalzo" produttivo, sia nel Comparto del Lusso che in tutte le tipologie di prodotto, finalmente inclusi anche i Cappelli di Paglia, che però ora stanno ora facendo i conti con la carenza e scarsità delle materie prime, oltre allo sconsiderato aumento dei prezzi delle stesse, quale diretta conseguenza anche degli effetti inflattivi, le cui dinamiche vanno attentamente monitorate ed assecondate al fine di verificare se il dato possa divenire davvero strutturale e vero segnale di ripresa- commenta il Presidente Nazionale Settore Cappello e Vicepresidente Federazione Italiana TessiliVari, Paolo Marzialetti.- Purtroppo, nonostante questo rientro alla “normalità”, resta ancora forte la preoccupazione legata ad uno scenario generale di incertezza in cui giocano tante variabili: il conflitto in corso nell’Europa orientale con le le conseguenti nuove sanzioni e restrizioni; l'aumento generalizzato (in media del 30/40%) delle materie prime e a la difficoltà di reperirle; il collegato schizzo del costi dei noli marittimi dai paesi produttori "overseas", oltre a quelli dei prodotti petroliferi ,gas ed energia elettrica, il cui costo ha registrato aumenti davvero pazzeschi che vanno dal 500 all'800%, iniziati già prima dell'inizio della crisi bellica; l'incertezza derivante dalla disponibilità e dai costi nello specifico del gas russo, dal quale ancora dipendiamo per circa il 30% del nostro fabbisogno nazionale”.

“Il dato positivo- conclude il Presidente nazionale del Cappello- deriva pur sempre, ma non solo, anche dalle vendite online effettuate direttamente dalle piattaforme digitali dei principali brands della Moda e del Lusso a livello globale, che hanno trainato anche quelle derivanti dalle vendite tornate in presenza di tutti i comparti produttivi, che confidiamo non debbano essere più minacciate da nuove ondate pandemiche, quantomeno non nei termini e nelle dimensioni che abbiamo dovuto subire nelle stagioni precedenti. Positivo, inoltre, il ripristino di migliaia di voli provenienti soprattutto dai paesi del Nord America ed in particolare dagli Stati Uniti, che rappresentano davvero i flussi turistici fondamentali per la clientela cosiddetta "Premium", che stanno assorbendo anche gli effetti collaterali dei mancati consumi ed introiti derivanti da quelli provenienti dai paesi dell'Estremo Oriente, che hanno subito i loro ultimi lockdown nella primavera scorsa. Ora bisognerà continuare a monitorare attentamente se e quanto queste incertezze potranno inficiare questi dati anche nel secondo Semestre dell'anno corrente".






Questo è un articolo pubblicato il 20-09-2022 alle 17:14 sul giornale del 22 settembre 2022 - 582 letture

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