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Camerino: Abdelwahed, è argento! Festa a Monaco e a Camerino per la medaglia agli europei (foto)

3' di lettura 20/08/2022 - Si tinge d’argento l’europeo dell’azzurro e studente di Unicam Ahmed Abdelwahed, che nella magica notte di Monaco targata Italia, ha bissato lo stesso metallo conquistato nel 2017 quando era Under 23 sempre sui 3000 siepi ed agli europei.

Meglio di lui solo il finlandese Topi Raitanen, che ha avuto il migliore spunto nel finale dopo aver corso all’ombra degli italiani Osama Zoglami (giunto 3°) e di un grande Ahmed che ci ha provato con tutte le forze a respingerlo, ma nulla ha potuto. Tempi alti, con il vincitore che ha chiuso in 8’ 21” 80, mentre Ahmed in 8’23”35 e Osama Zoghlami in 8’23”44, ma gara emozionante con gli azzurri protagonisti fin dai primi metri che hanno cercato di alzare subito il ritmo per cercare di arrivare in meno possibili allo sprint, dove i rischi per gli avversari specialisti, come appunto Raitanen erano alti e così si sono confermati.

Azzurri che hanno sentito particolarmente la serata e l’atmosfera che c’era intorno a loro, considerato che 3 italiani in finale nei 3000 siepi non c’erano mai stati nella storia dell’atletica e gli ultimi successi e medaglie risalgono a molti decenni fa. Due ne sono arrivate addirittura in una sola volta all’Olympia Stadion, che si è acceso del tricolore, soprattutto nell’angolo dei molti sostenitori accorsi da Camerino. In giornata si sono aggiunti al gruppo anche il presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli ed altri amici di Ahmed.

Si è parlato tanto di Camerino in tv, con un Ahmed più emozionato e contento per questo podio davanti ai suoi tifosi, che rammaricato per una vittoria che ha cercato ma non ha potuto raggiungere per l’inattaccabile finlandese. Per l’atleta delle fiamme gialle e del Cus Camerino Abdelwahed questo argento può significare tantissimo anche per il futuro, in quanto conferma il salto di qualità dell’atleta che ha sulle gambe tempi ancora migliori (poi le gare sono un’altra cosa), che ha dimostrato tutto il suo talento indiscusso e che con gli stimoli giusti può togliersi grandi soddisfazioni. “Dietro a questa medaglia ci sono due anni molto difficili, ma anche molto formativi, perché ho fatto grossi cambiamenti – ha detto nel dopo gara Ahmed –sono felicissimo di aver ripreso in pieno i rapporti con il mio allenatore storico Roberto Scalla, che gli lascio il mio cuore e lo ringrazio, perché se non fosse per lui non farei atletica. Adesso sto iniziando un nuovo progetto con un nuovo gruppo, ringrazio le Fiamme Gialle, la mia famiglia e un saluto enorme veramente a Camerino dove ho fatto l’università e che per me è una famiglia, è una città dove ho lasciato il cuore e la porto con me in tutti gli eventi che faccio”.

A fine gara, col tricolore sulle spalle, Ahmed si è lanciato verso il gruppo di tifosi giunto da Camerino, tra i quali l’atleta del Cus Luca Antonelli con la sua famiglia (che hanno seguito anche il figlio più grande Michele nella marcia), l’amico e portacolori del Cus Francesco Viti, altri tecnici del settore dell’atletica come Riccardo Nalli e Margherita Grelloni, quindi la mamma Rosa e tutti gli altri italiani presenti all’Olympia Stadion di Monaco di Baviera per una notte da ricordare ed un argento da incorniciare.

Notti magiche quelle bavaresi per la spedizione sia azzurra che cussina e camerte, che hanno festeggiato nel modo tipico a suon di birra. Un europeo che meglio di così non poteva andare per Ahmed (un successo in batteria ed un argento in fiale) e per i suoi sostenitori al seguito.








Questo è un articolo pubblicato il 20-08-2022 alle 10:22 sul giornale del 20 agosto 2022 - 167 letture

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