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Le ingiuste critiche rivolte a Roberto Mancini

4' di lettura 25/08/2022 - Anche se l’Italia non parteciperà a Qatar 2022 resta pur sempre campione d’Europa.

Nonostante siano passati quasi 3 mesi da quella cocente sconfitta ancora se ne parla. La sconfitta è quella dell’Italia contro la Macedonia del Nord per 1 a 0 grazie al goal di Aleksandar Trajkovski al minuto 92, che ha negato agli Azzurri la possibilità di giocarsi con il Portogallo l’accesso a Qatar 2022 e che ha visto il c.t. della Nazionale Roberto Mancini costretto a difendersi dalle ripetute critiche. Sì perché l’ex calciatore marchigiano e testimonial delle Marche continua a essere attaccato ingiustamente per quanto accaduto, come se fosse lui l’unico responsabile. Quella sconfitta, che comunque brucia, è stata possibile anche a causa di un atteggiamento sbagliato da parte dei giocatori in campo, che hanno sottovalutato l’impegno, e dei tanti errori in fase offensiva. Se non si segna la colpa non può essere esclusivamente di Mancini, il cui lavoro ha permesso all’Italia di conquistare un europeo, superando Nazionali blasonate come Spagna e Inghilterra. Mancini è anche il commissario tecnico dei record, basti pensare al filotto di 11 vittorie consecutive e alle 37 partite imbattuti. Infine con i colori azzurri sta facendo bene in Nations League, peccato solo per la sconfitta per 5 a 2 contro la Germania che non è comunque decisiva come si evince dalla classifica del gruppo C. Eppure qualcuno ha scelto volutamente di non dare importanza a tutti questi dati positivi, focalizzando la propria attenzione solo su quei fatidici 92 minuti di play-off.

Le 4 favorite per la vittoria finale

Dover guardare alla televisione i prossimi Mondiali di calcio perché l’Italia non vi prenderà parte, essendo stata eliminata ai play-off dalla non irresistibile Macedonia del Nord, fa sicuramente male, ma dare tutte le colpe a Mancini per questo brutto risultato sportivo è ingiusto. Dato che Qatar 2022 è un torneo che nessun appassionato di calcio vorrà perdersi quest’autunno, anche se non ci saranno gli Azzurri, è giunto il momento di dire qualcosa sulle favorite. Dando un’occhiata al sito di OddsChecker, società leader nell’analisi e comparazione delle quote scommesse, è evidente come Brasile, Francia, Inghilterra e Spagna siano le 4 Nazionali che si contenderanno il trofeo proprio a giudicare dalle quote vincente dei mondiali di calcio, in questo caso piuttosto eloquenti.

Brasile e Francia

Brasile e Francia sono le squadre che più di tutte le altre dispongono di rose con il più alto tasso qualitativo. I Verdeoro oltre a Neymar e a Vinicius in avanti – giocatore quest’ultimo che è cresciuto tantissimo dopo l’ultima stagione – possono schierare a centrocampo Casimiro, un metronomo in grado di dare ordine in mezzo al campo, e in difesa Marquinhos e Gabriel, due “mastini” capaci di preservare al meglio la prima linea. Anche i Galletti non scherzano affatto, perché in attacco possono sfruttare l’estro di Mbappé e Benzema, che quest’anno ha disputato la sua miglior stagione, e a centrocampo quello di Pogba, giocatore che in Nazionale dà il meglio di sé. In difesa poi ci sono Varane e Kimpembe, centrali di esperienza pronti a dare il loro contributo.

Inghilterra e Spagna

Inghilterra e Spagna rispetto a Brasile e Francia partono leggermente sfavorite. I Tre Leoni sono una formazione priva di campioni veri, se non Kane, capaci di sopperire a tale mancanza grazie alla forza fisica, mentre le Furie Rosse non sono più quella squadra devastante che nel periodo tra il 2008 e il 2012 vinceva qualsiasi manifestazione. Va anche detto che dopo un periodo nero si stanno finalmente ritrovando, grazie anche all’apporto di calciatori giovani e di ottima prospettiva come Dani Olmo, trequartista dal piede raffinato che sa come spostare gli equilibri. E come lui ci sarebbe anche Ansu Fati, ala sinistra offensiva che a 19 anni di età è un punto fermo del Barcellona e della Nazionale. Sulla fascia opposta non va trascurata infine la presenza di Asensio, uno che nel Real Madrid gioca poco e che sarebbe titolarissimo ovunque grazie ai colpi di cui dispone. Insomma, Inghilterra e Spagna sono proprio due belle Nazionali, non certo più forti dell’Italia di Mancini, quest’ultimo un campione in panchina, in campo e soprattutto nella vita di tutti i giorni.







Questo è un articolo pubblicato il 25-08-2022 alle 16:47 sul giornale del 12 agosto 2022 - 58 letture

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