Riforma della sanità: approvate le proposte di Simona Lupini sui psicologi e professioni sanitarie

3' di lettura 04/08/2022 - Dibattito rovente durato tre giornate nell’Aula del Consiglio Regionale delle Marche sulla proposta di riorganizzazione della Sanità presentata dalla Giunta Regionale: ma passano le proposte della consigliera Simona Lupini (Gruppo Misto) sulla creazione di un Dipartimento delle Professioni Sanitarie e di un Dipartimento Psicologia.

Le proposte di modifica avanzate dalla consigliera regionale Simona Lupini (Gruppo Misto), vicepresidente della Commissione Sanità si soffermano sui temi emersi durante le audizioni, dove sono stati sentiti ordini professionali, società scientifiche, associazioni di utenti e di volontariato e altri soggetti ed esperti: “La sanità rappresenta l’80% del Bilancio Regionale, la sua riorganizzazione rappresenta l’atto politico più impegnativo che un’amministrazione possa fare. Si tratta di una cornice, che ha molte ambizioni che andranno valutate nella fase attuativa e al momento della discussione del piano socio sanitario. Che fosse necessario trovato un nuovo assetto del nostro sistema socio sanitario, è indubbio, altrettanto urgente era dare centralità ai territori, e anche agli operatori e a quei soggetti del Terzo Settore che permettono alla macchina della salute di funzionare” spiega la Lupini, che viene proprio dal mondo socio-sanitario” Sono le linee di indirizzo che vengono dal PNRR e dal DM 77, si sta andando da tempo verso una assistenza di prossimità e verso i servizi territoriali”.

“Ho presentato due atti: anzitutto, un’interrogazione, rivolta all’assessore Saltamartini, per sollecitarlo a proseguire e istituzionalizzare il percorso di ascolto che abbiamo realizzato in questi mesi in Commissione: la Sanità è una macchina articolatissima, e l’esperienza di chi la vive tutti i giorni sarà preziosa, per orientare i meccanismi della riforma verso le esigenze dei cittadini - illustra la consigliera - Diamo attuazione alla Legge sul Terzo Settore, e coinvolgiamo concretamente le associazioni di volontariato sanitario nella programmazione e organizzazione a livello territoriale degli interventi e dei servizi”.

E poi l’atto politicamente più impegnativo, l’Ordine del Giorno che vuole valorizzare le professioni sanitarie: “Nell’ottica della riforma, in ogni azienda sanitaria dovranno essere individuati dei dipartimenti operativi, che coordineranno strutture operative per scopi comuni. Chiederò di istituire un Dipartimento delle Professioni Sanitarie, comprendenti l’area infermieristico-ostetrica, l’area della riabilitazione, l’area tecnica e l’area della prevenzione, e un Dipartimento di Psicologia - spiega la vicepresidente - E’ un’esigenza che è stata avanzata direttamente dagli operatori, tramite l’Ordine degli Infermieri e importanti associazioni di categoria di Psicologhe e psicologi e la creazione di dipartimenti dedicati è fondamentale nell’ottica dell’integrazione socio-sanitaria e di una definizione di Salute che include il benessere bio-psico-sociale a 360 gradi”.

L’ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio col voto unanime dei presenti, dando così riscontro alle richieste emerse in mesi di incontri e mobilitazioni, e in eventi come la conferenza dello scorso 06 giugno su “Il ruolo dello Psicologo nella Sanità Pubblica e Privata” promosso dalla vicepresidente Lupini. Il giudizio complessivo sulla riforma è di attesa, tra elementi positivi e altri che meritano attenzione: “Considero questa riforma una cornice che andrà riempita col piano socio- sanitario e con i servizi aggiuntivi: il vero voto a questa riforma lo potremo dare solo quando saranno chiare le risorse che verranno stanziate, per le assunzioni e la copertura dei servizi sul territorio, a partire da settori, come l’emergenza-urgenza” conclude la consigliera, preannunciando un voto finale di astensione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2022 alle 19:14 sul giornale del 05 agosto 2022 - 121 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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