Vitri: "Allarme assistenza domiciliare e ulteriore depotenziamento guardia medica a causa di compensi inadeguati e in grave ritardo"

micaela vitri 3' di lettura 05/07/2022 - “Compensi umilianti e ritardi nei pagamenti dei medici di continuità assistenziale a cui si aggiunge la chiusura delle USCA ( i medici a domicilio conosciuti in pandemia) e l’utilizzo del personale medico nelle UCA (unità di continuità assistenziale), che passeranno a contratti brevi e pagati 24 euro lordi l’ora, con il risultato di ulteriori abbandoni.

Ecco perché l’assistenza domiciliare è fuori controllo e le poche guardie mediche disponibili potrebbero essere costrette a rinunciare all’incarico professionale. E’ quello che ho evidenziato oggi in Consiglio regionale – dichiara la Consigliera regionale Micaela Vitri, dopo l’allarme lanciato dal Dottor Gregorio Bucci del sindacato FIMMG che nei giorni scorsi ha denunciato il mancato versamento degli emolumenti integrativi dovuti da parte della Regione, a seguito dell’accordo raggiunto.”

“L’Assessore Saltamartini ha risposto alla mia interrogazione orale urgente - prosegue Vitri -garantendo ufficialmente in Consiglio regionale che gli emolumenti saranno accreditati nella busta paga di luglio. Un impegno dovuto che arriva in grande ritardo, visto che i compensi stabiliti sono il frutto di una battaglia iniziata quindici mesi fa dalla sottoscritta e dal gruppo regionale del PD.”

“Ricordo che più volte ho denunciato il problema tramite interrogazioni, appelli sui social e sui media, formulato proposte concrete come l’eliminazione delle incompatibilità e il rinnovo dell’accordo integrativo regionale che poi è stato siglato solo ad aprile – precisa Vitri – portando il compenso da 23 a 40 euro lordi l’ora a seconda dei servizi erogati.”

“I cittadini devono sapere che parliamo di risorse dovute ma sicuramente inadeguate rispetto al lavoro che viene svolto. Ai 23 euro lordi l’ora – spiega Vitri - la quota aggiuntiva (al netto degli oneri previdenziali e assicurativi) per tutte le prestazioni (telefoniche, domiciliari e ambulatoriali) è di: 6,61 euro per il medico di una postazione di C.A. (continuità assistenziale) che copre una postazione di C.A. scoperta, per un totale di 29,61 euro lordi; 11,61 euro per un medico di una postazione di C.A. che copre una postazione di C.A. scoperta e in area disagiata, per un totale di 34,61 euro lordi; di 11,61 euro per un medico di una postazione che copre 2 postazioni di C.A. scoperte, per un totale di 34,61 lordi; di 16,61 euro per un medico di una postazione di C.A. che copre 2 postazioni di C.A. scoperte di cui una sita in area disagiata , per un totale di 39,61 euro lordi; di 16,61 euro per un medico di una postazione di C.A. che copre più di 2 postazioni di C.A. scoperte, per un totale di 39,61 euro lordi.”

“Quello di oggi – conclude Vitri - è un primo risultato che non risolve la grave situazione del servizio di guardia medica nella Provincia di Pesaro e Urbino che ha visto la chiusura e/o riduzione, da parte della Giunta Acquaroli, di ben 8 postazioni: Vallefoglia, Gabicce/Gradara, Cagli (turni ridotti), Mondavio, Fano (attiva solo nel fine settimana), Pesaro (attiva solo festivi e prefestivi), Mondolfo e Sant’Angelo in Vado. Sicuramente se la Giunta Acquaroli avesse ascoltato e si fosse attivata subito si sarebbero persi meno medici e la situazione oggi sarebbe stata meno drammatica per i cittadini e per gli operatori sanitari.”


da Micaela Vitri
Consigliera Regionale PD







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-07-2022 alle 16:12 sul giornale del 06 luglio 2022 - 144 letture

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