Senigallia: Festival Epicureo 2022, Lorenzo Cicconi Massi: “Il bello è nelle piccole cose, dipende solo dalla nostra visione”

3' di lettura 05/07/2022 - Anche per questa quarta edizione del Festival Epicureo di Senigallia, Lorenzo Cicconi Massi ha messo a disposizione una propria fotografia.

Più volte ha affermato, in passato, che Lei si sente in costante ricerca della bellezza. In cosa l'ha trovata?

“La costante ricerca di bellezza è sicuramente una necessità dettata dalla voglia che si ha di allontanarsi e rifuggire tutte le cose del mondo che ci fanno stare male: dalle più grandi, come può essere la guerra, alle giustizie che vediamo accadere intorno a noi. Insomma, la bellezza è una sorta di bene rifugio, è un’ancora a cui aggrapparci per salvare noi stessi. Io la bellezza la trovo sicuramente anche nelle piccole cose, nelle cose che possono apparire più banali o insignificanti: qualcosa che ho visto mille volte e riesco a vedere con occhi diversi, ma anche un piccolo segno, minuscolo, che sta all’interno di un muro, o qualcosa che viene addirittura ritenuto brutto e da cancellare, ma che può essere trasformato e visto con occhi nuovi.”


Quale aspetto della fotografia esprime maggiormente il "bello", secondo Lei?

“L’aspetto della fotografia che esprime maggiormente il bello è sicuramente un’idea nuova che si può avere di fronte al soggetto che si sta fotografando. Tutto è stato fotografato, tutto è stato raccontato, l’unica possibilità che abbiamo è quella di farlo con occhi nuovi. E’ una commistione tra un po’ di sapienza tecnica, capacità di realizzare uno scatto, ma fondamentalmente la cosa più importante è l’idea che ci si mette dentro, la visione che si ha del mondo e del soggetto fotografato.”


Lei è nato, cresciuto e ora vive qui a Senigallia. La sua terra natale l'ha ispirata in qualche modo?

“Certamente chi nasce a Senigallia e si nutre di fotografia, non può non pensare a Mario Giacomelli. Essere cresciuto vedendo le immagini del grande maestro che non troviamo solo nei libri o in una mostra, ma anche nei negozi, nei bar, nelle case degli amici che le espongono, mi ha profondamente influenzato. Insieme a lui, naturalmente, anche altri artisti. Poi si rimescola tutto e si prende la propria strada: solo ispirata e che mai seguirebbe un processo imitativo, perché sarebbe una strada perdente, senza via di uscita.”

Anche quest'anno ha dedicato una delle Sue foto al Festival Epicureo. Cosa l'ha portata a scattare la copertina di quest'anno?

“La foto che ho scelto quest’anno simbolicamente rappresenta Senigallia, che è la sede del Festival Epicureo: la nostra città a cui noi tutti siamo legati. La rotonda a mare, dove è ambientata questa foto, è decisamente uno dei singoli più importanti di questa città oltre che una delle opere architettoniche più originali che abbiamo nel territorio nazionale. Poi ci sono tre bambini che corrono dando le spalle al nostro punto di vista, lanciati verso un futuro, che si augura migliore del nostro presente, e forse verso anche un’idea di felicità, com’è giusto che i bambini abbiano. Su tutto campeggia una luna sorta da poco che ammanta di luce poetica l’intera composizione.”








Questa è un'intervista pubblicata il 05-07-2022 alle 10:10 sul giornale del 06 luglio 2022 - 146 letture

In questo articolo si parla di cultura, intervista

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