Contagi in crescita, interrogazione urgente di Biancani: "Le USCA non sono più operative, quando sarà riattivata l’assistenza domiciliare?"

2' di lettura 30/06/2022 - Con una interrogazione urgente il Vicepresidente del Consiglio regionale, Andrea Biancani (Pd), solleva il problema della presa in carico dei pazienti a domicilio, a fronte di un andamento della curva pandemica di nuovo in crescita. “Nelle ultime settimane – evidenzia Biancani - si registra un aumento dei casi sintomatici di pazienti affetti da Covid-19.

Se questi pazienti non troveranno una risposta tempestiva nell’assistenza territoriale si rivolgeranno al Pronto Soccorso, con il rischio di una rapida, ulteriore diffusione ospedaliera del virus e il sovraccarico di lavoro per gli accessi inappropriati ai servizi di emergenza-urgenza”. Le Unità speciali di Continuità Assistenziale (USCA), con l’uscita dallo Stato di emergenza, non sono state rinnovate e la loro operatività è definitivamente cessata il 30 giugno.

“Le USCA da oggi non sono più operative, quando sarà riattivata l’assistenza domiciliare? – domanda Biancani – E’ urgente assumere medici, ma la Regione a fronte di questa situazione interviene tardi e con una proposta che rischia di far disperdere il patrimonio di esperienza e affidabilità rappresentato dalle USCA, fondamentali nelle fasi più difficili della pandemia perché hanno spesso garantito l’assistenza a casa”. In una nota diffusa dal Dipartimento Salute, su indicazione dell’assessore alla sanità, è stata comunicata la possibilità per questo personale medico di continuare ad operare con prestazioni di continuità assistenziale, o con contratti di collaborazione per 3 mesi, prorogabili fino al 31 dicembre, a 24 ore settimanali.

“Questi contratti, oltre ad offrire una prospettiva occupazionale breve, al massimo per sei mesi, non prevedono una remunerazione ragionevole – sostiene Biancani - Il parametro di riferimento è quello del compenso base di circa 24 euro lordi all’ora, notevolmente più basso dei 40 euro riconosciuti finora al personale delle USCA, che coincide con quello previsto per le Guardie Mediche. E’ chiaro che queste condizioni penalizzanti, che stanno già provocando l’indisponibilità dei medici a svolgere le Guardie Mediche, disincentiveranno i professionisti ad accettare. Che cosa succederà se non ci saranno sufficienti medici per la presa in carico domiciliare dei pazienti in caso di focolai?”. Nell’interrogazione si chiede nello specifico quanti incarichi verranno attivati a medici e specializzandi già nel mese di luglio. “Rischiamo un vuoto nell’assistenza domiciliare – conclude Biancani – e un ulteriore peggioramento della situazione nei Pronto soccorso”. L’interrogazione è stata sottoscritta anche dalla consigliera Micaela Vitri e dai componenti del Gruppo Pd.


da Andrea Biancani
Consigliere Regionale 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2022 alle 18:43 sul giornale del 01 luglio 2022 - 135 letture

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