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Ancona: Ancona è il tempio della Cardiochirurgia. Il convegno di Univpm e Ospedali Riuniti il secondo più seguito al mondo

4' di lettura 14/06/2022 - Il 6 e 7 giugno si sono connessi circa 3000 device da 73 Paesi nel mondo e 3 continenti per seguire i 7 interventi mini invasivi e transcatetere, in parte eseguiti dal prof. Di Eusanio ed in parte da chirurghi ospiti arrivati dalla Germania, tutti trasmessi in diretta streaming

«È come se al Del Conero si fosse giocata la finale di Champions League o quella di Wibledon fosse stata organizzata al Tennis di Pietralacroce» così il professore Marco Di Eusanio spiega la portata del convegno che ha visto Ancona e il Centro di ricerca Interdipartimentale Univpm per Cardiochirurgia Mini-invasiva e Trans-Catetere di Ospedali Riuniti, essere al centro dell’attenzione della comunità scientifica internazionale.

Sono stati circa 3000 device connessi da 73 Paesi nel mondo, tra queste molte nazioni europee, ma anche chirurghi connessi in remoto da India, Argentina, Brasile e Messico, per assistere al III Congresso Internazionale di Chirurgica Mini-invasiva e Trans-Catetere (Ancona LIVE Virtual Course - Minimally Invasive and Trans-catheter Cardiac Surgery) organizzato dal Centro di Ricerca Interdipartimentale Univpm per Cardiochirurgia Mini-invasiva e Trans-Catetere, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti, che si è tenuto il 6 e 7 giugno scorsi ad Ancona.

Il Congresso, con faculty internazionale da Europa, Usa e Asia e con 7 interventi mini invasivi e transcatetere, in parte eseguiti dal prof. Di Eusanio ed in parte da chirurghi ospiti arrivati dalla Germania, tutti trasmessi in diretta streaming.

I RISULTATI DEL LANCISI

A richiamare l’attenzione di tenti medici da tutto il mondo i risultati innovati ed eccellenti ottenuti nell'ambito della Chirurgica Mini-invasiva e Trans-Catetere dal Lancisi, Centro Cardiovascolare di Alta Specializzazione del Medio Adriatico e dall’equipe del professor marco Di Eusanio. Gli interventi eseguiti presso il Lancisi hanno contraddistinto il centro Dorico a livello internazionale. Grazie alle nuove tecnologie e modalità sviluppate nel centro di Ospedali Riuniti si sono affinate modalità di intervento che permetto di operare sui pazienti diminuendo significativamente lo stress e il dolore per il paziente ed anche la sua famiglia.

«Il primo passo è stato portare il tasso di mortalità di questi interventi quasi allo 0%- spiega il prof Di Eusanio- a questo punto abbiamo potuto far diventare primari aspetti come l’impatto visivo delle cicatrici, i tempi di recupero e degenza, il dolore per il paziente ed anche lo stress subito. Negli interventi mini invasivi le incisioni che andiamo a praticare sono tra i 3 e i 4 cm, negli interventi transcatetere invece le incisioni sono del tutto assenti. Nel 70% dei casi inoltre il paziente viene svegliato dall’anestesia appena terminato l’intervento. Ciò permette uno stress minore per il paziente e anche per la famiglia, che non deve attendere 24 ore per conoscere l’esito dell’operazione, ma anche un recupero più veloce»

Questo è possibile grazie ad un approccio rivoluzionario, che vede i professionisti mettere al centro il paziente. Chirurgo, Perfusionista, Anestesista e Fisioterapista lavora in sinergia, un metodo che ha fatto si che Ancona sia il centro con i tempi di recupero più brevi di tutta Europa.

LE DICHIARAZIONI

Una storia quella del Lancisi che parte da lontano, come ha ricordato il Direttore Generale Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti Michele Caporossi: «Il Centro Lancisi ha fatto la storia della Cardiochirugia italiana e continuiamo scriverla. Siamo la clinica di riferimento per tutto il Medio Adriatico e riceviamo pazienti anche dall’Emilia e dalla Tosca. Abbiamo superato anche Bologna. Questo grazie ad investimenti significativi e un approccio che con l’università ha puntato sulla interdisciplinarietà. Siamotra i primi tre centri in Italia tra pubblico e privato e rispetto al privato l’unico punto sul quale siamo meno competitivi è il marketing».

A confermare l’orizzonte a lungo termine su cui si sono mosse le strategie di crescita e ricerca del Lancisi e del Centro di ricerca Interdipartimentale Univpm per Cardiochirurgia Mini-invasiva e Trans-Catetere il Rettore della Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori: «Possiamo vantarci di avere una eccellenza mondiale che richiama dottori da tutto il mondo. Ora il problema è riuscire a rispondere a tutte le richieste che ci arrivano dai chirurghi di tutto il mondo di poter venire a fare esperienza nelle Marche e ad Ancona. Un successo che ci ha spinto, insieme al Preside Facoltà Medicina Mauro Silvestrini, a lavorare per vedere il centro riconosciuto come una scuola di specializzazione».


   

di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2022 alle 15:57 sul giornale del 15 giugno 2022 - 512 letture

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