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comunicato stampa

Simona Lupini (gruppo Misto Cons.Reg.): "Un successo il convegno sul ruolo dello psicologo nella sanità"

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Lo scorso lunedì 6 giugno, il mondo della psicologia si è ritrovato a Palazzo Leopardi ad Ancona, per discutere del proprio futuro all’interno del sistema sanitario regionale. Promotrice, la consigliera regionale Simona Lupini, Gruppo Misto, Vice Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali, anch’essa psicologa e psicoterapeuta.

L’evento ha fatto il punto sulle sfide che si pongono alla professione dello psicologo: la riorganizzazione della macchina sanitaria, alla luce del nuovo Piano Sanitario Regionale, la prospettiva dell’integrazione socio-sanitaria, su cui spingerà in particolare il PNRR. Ma anche l’esplodere di disturbi psicologici causato dalla pandemia. I lavori sono stati aperti dal Presidente del Consiglio Regionale Dino Latini.

“Un pomeriggio di riflessione sui servizi in cui lavora lo psicologo - servizi della sanità pubblica, del privato convenzionato, del terzo settore della nostra regione - in cui tutta la rete del mondo socio sanitario si è potuta confrontare su come migliorare le prestazioni erogate ai cittadini e sulle criticità del sistema - spiega la consigliera Lupini - Abbiamo riscontrato tanta passione, tanta energia e tanta collaborazione, ma abbiamo anche ascoltato dei dati preoccupanti sul disagio dei giovani e su come la pandemia ha prepotentemente messo in luce il bisogno di essere presi in carico, a cui bisogna dare risposte urgenti, in particolare in termini di personale”.

Estremamente ricco il panel degli intervenuti, con la partecipazione di associazioni di categoria, ordini professionali, dirigenti della sanità pubblica e rappresentanti del privato. Silvia di Giuseppe, vice-presidente dell’Ordine degli psicologi delle Marche, ha sottolineato la necessità di fare fronte alla mancanza di professionisti del settore, all’interno delle strutture sanitarie pubbliche e private. Gli psicologi sono pochi, nonostante il bisogno maggiore della società di confrontarsi con questa figura professionale: sempre più spesso, le strutture pubbliche non riescono a dare il supporto necessario, e anche interventi come il bonus psicologo rischiano di non dare la risposta necessaria, come spiegato dal dott. MIchele Caporossi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti.

Questa mancanza di personale nelle strutture pubbliche porta ad avere un numero sempre maggiore di associazioni che cercano di sopperire con i propri volontari; al contrario è quanto mai necessaria la prestazione psicologica in ambito ospedaliero. Non solo: a causa di questa mancanza, portata principalmente da una diminuzione delle risorse economiche e non di professionisti, i medici sono in un grande stato di stress, di malessere e fatica, come ha sottolineato Fulvio Borromei, presidente dell’Ordine dei Medici delle Marche. Si è affrontata la tematica della risposta più idonea alle fragilità, che coinvolge in numero sempre maggiore bambini e ragazzi: Elena Leonardi, presidente della Commissione Sanità, ha ricordato la necessità di far partire un servizio di psicologia scolastica.

Tra i relatori, la dott.sa Maria Elena Tartari, direttrice Politiche Sociali della Regione Marche ha sottolineato la centralità dello psicologo nelle politiche sociali, per mettere davvero la persona al centro degli interventi, con un lavoro di equipe. Uno spazio specifico va dato alla tutela del minore, che in situazioni di affido, adozione o violenza ha assoluta necessità di sostegno psicologico e psicoterapeutico. Si soffre la presenza di lunghe liste di attesa per la valutazione dei minori, e questo porta al rischio di perdere la possibilità di aiutare gli utenti, è quanto spiegato da Luciana Tommassini, Direttrice facente funzione Cure Tutelari. L’attività psicologica in questo ambito è poi assorbita dalle incombenze legate alle autorità giudiziarie; sempre a causa della mancanza di risorse viene trascurata l’utenza spontanea, che ha bisogno invece di una risposta urgente. Da non trascurare, come riportato dal dott. Rodolfo Rabboni, responsabile UO del Servizio Territoriale Dipendenze Patologiche, è il problema delle dipendenze patologiche, che oggi hanno preso forme diverse: il gioco d’azzardo, lo shopping compulsivo, le dipendenze tecnologiche fino ad arrivare al più grave ritiro sociale volontario, sono le nuove problematiche che si trovano ad affrontare anche giovani in età preadolescenziale.

Dal convegno, sono emerse proposte concrete per riorganizzare la tutela della salute psicologica nelle Marche: “Insieme alle associazioni e agli esperti partecipanti, abbiamo preparato dei punti d’azione operativi, che consegneremo alla Commissione Sanità e alla Giunta - conclude la Vice Presidente Lupini - Un Osservatorio Regionale sui bisogni psicologici della popolazione; una commissione tecnica regionale per l’integrazione tra i servizi ospedalieri e i servizi psicologici territoriali; un adeguato numero di psicologi e assenti sociali; un’accurata mappatura del personale psicologico nelle Aree Vaste; un aumento delle ore in riferimento alla proporzione psicologo / popolazione. I numeri non convincono: la salute psicologica non può essere un lusso, servono piante organiche adeguate a prendere in carico tutti i bisogni della popolazione: per fare un esempio, non si trovano neuropsichiatri infantili. Sarà fondamentale mettersi intorno a un tavolo e di prevedere delle opportune riforme in base ai bisogni della società”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-06-2022 alle 09:38 sul giornale del 10 giugno 2022 - 141 letture






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