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Fano: “Acqua, potenziare la gestione pubblica”: una proposta di legge firmata Ruggeri (M5S)

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Accorpare gli Ato, estendere in tutta la regione la gestione pubblica delle risorse idriche ed evitare la dispersione di eventuali profitti. Sono anche questi gli obiettivi della proposta di legge depositata in consiglio regione dalla capogruppo del M5S, la fanese Marta Ruggeri, che chiede “più investimenti, più democrazia e meno frammentazione delle gestioni.

«Il tema – ha affermato Ruggeri – ha importanti riflessi anche sul dibattito sviluppatosi nella nostra città. Raccogliamo la sfida posta da chi propugna la fusione per incorporazione di Aset in Marche Multiservizi, proponendo un percorso politico e giuridico alternativo che assicuri in tutta la regione una gestione pubblica efficace, efficiente ed economica». La proposta di legge intende affrontare le difficoltà dell’approvvigionamento idrico, ormai estese all’intero territorio marchigiano. «La proposta – ha proseguito la capogruppo pentastellata – modifica la legge regionale sul servizio idrico integrato, risalente al 2011, e si prefigge di gettare i presupposti per una stagione di grandi investimenti pubblici».

Per prima cosa la dimensione degli Ambiti territoriali ottimali. «Deve essere ampliata – ha spiegato –, e di conseguenza gli Ato sarebbero ridotti a due invece degli attuali cinque. Marche Nord racchiuderebbe gli Ato 1 e 2, Marche Sud gli Ato 3, 4 e 5. Questo permetterebbe di ridurre la frammentazione nella gestione dei servizi e di ragionare su bacini di popolazione, circa 750mila abitanti per ogni Ambito, più omogenei rispetto alla media nazionale, che è di 970mila abitanti. Gli Ambiti allargati oltre i confini provinciali sono infatti il presupposto per favorire la programmazione, il finanziamento e l’esecuzione di investimenti pubblici importanti, consentendo l’interconnessione degli approvvigionamenti e delle reti di adduzione, oltre alla riduzione delle perdite nella distribuzione. Si ridurrebbero le stazioni appaltanti, si concentrerebbero competenze e risorse. Un esempio virtuoso è il progetto sull’Anello dei Sibillini: 235 milioni di investimenti finanziati dallo Stato, interessati oltre 130 Comuni”.

L’ulteriore effetto della proposta di legge sarebbe quello di creare i presupposti per estendere a tutte le Marche la gestione pubblica dei servizi e delle risorse idriche, già oggi prevalente, ricorrendo all’affidamento diretto da parte degli Ato. «Evitando le gare – ha sottolineato Ruggeri – si mettono in sicurezza le società di gestione territoriali che potranno così consorziarsi per gestire il servizio, e si evita di disperdere un patrimonio strategico ancora in mano ai Comuni. I margini di profitto garantiti dalle tariffe rimarrebbero ai territori che li producono, invece di remunerare gli azionisti di società quotate in borsa».

Poi il tema della democrazia e della maggiore partecipazione. «Diritto di voto ai soli Comuni – ha concluso Ruggeri – nelle decisioni che prenderanno le assemblee di ambito. La percentuale del 5 per cento attribuita alle Province è una sorta di premio agli enti locali della lista maggioritaria, per i 5 Stelle ingiustificato. Resa effettiva la funzione della Consulta degli utenti, cui sarebbero attribuiti pareri obbligatori riguardo agli atti che incidano sugli interessi dei cittadini».

Seguono foto e video della presentazione della proposta di legge.





Questo è un articolo pubblicato il 05-06-2022 alle 10:44 sul giornale del 06 giugno 2022 - 190 letture






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