Fondazione Città di Senigallia, Mangialardi: “Ciccioli non cambia mai: quando non sa spiegare ricorre agli insulti”

3' di lettura 26/05/2022 - “Carlo Ciccioli è sempre lo stesso: quando non sa spiegare e va in difficoltà, inevitabilmente ricorre agli insulti. Egli può raccontarsela come e quanto vuole, ma i fatti parlano chiaro: durante l’ultimo consiglio regionale, l’assessore Guido Castelli, dichiarando di voler approfondire la pratica, ha chiesto di rinviare la mozione del Partito Democratico che impegna la giunta regionale a revocare la nomina del commissario straordinario della Fondazione Città di Senigallia.

La veridicità di quanto sostengo può essere verificata da chiunque, visto che i video integrali delle sedute consiliari sono disponibili sul sito dell’Assemblea legislativa”.

Così il consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi replica al capogruppo di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli circa le motivazioni che hanno portato all’ennesimo rinvio della mozione presentata dal gruppo dem per chiedere la revoca della delibera di giunta che ha nominato l’avvocato Corrado Canafoglia commissario straordinario della Fondazione Città di Senigallia. “Ciccioli mi accusa di aver scambiato lucciole per lanterne - aggiunge Mangialardi - ma ben si guarda dal dire quali altri motivi sarebbero alla base del rinvio chiesto dall’assessore Castelli. Vale la pena ricordare, tra l’altro, che la mozione presentata dal Partito Democratico risale all’11 marzo e, un paio di sedute fa, all’unanimità è stata votata l’anticipazione della sua discussione nell’ordine del giorno del consiglio. Dunque, se l’atto continua a essere rinviato, non è certo per colpa della minoranza. Anzi, semmai mi sembra evidente che i nostri dubbi sulla legittimità della nomina del commissario straordinario abbiano una loro fondatezza. Di conseguenza, che l’assessore Castelli abbia incaricato l’ufficio legale della Regione Marche di approfondire questi aspetti, la ritengo una scelta opportuna e volta a tutelare l’ente. D’altra parte, a noi francamente non cambia molto, considerato che se il consiglio non saprà dipanare la matassa rivolgeremo i nostri dubbi alla Procura della Repubblica”.

“Fin qui i fatti - conclude il consigliere dem -, poi ci sono le considerazioni politiche. Resta un mistero il perché Ciccioli abbia deciso di chiudere così repentinamente il confronto tra maggioranza e opposizione per consentire alla Fondazione Città di Senigallia di uscire dal pantano in cui è stata cacciata dall’ex presidente del Cda, oggi commissario straordinario. Diciamolo chiaramente, la decisione di sposare in toto una causa che, quantomeno, dovrebbe rendere la maggioranza cauta, si presta a interpretazioni davvero poco nobili. C’è la volontà di ricompensare politicamente una persona che alle ultime elezioni regionali si è candidata a sostegno del presidente Acquaroli ma non è riuscita a farsi eleggere in consiglio? Oppure si tratta di imporre un proprio uomo alla guida della Fondazione, liberandolo dal “fastidio” di un cda intorno a lui. E gli altri partiti di maggioranza non hanno nulla da dire rispetto alla nomina a commissario straordinario di chi appena sei mesi prima si era dimesso dalla presidenza della Fondazione dichiarando che non c’erano le condizioni per gestirla? Lo chiedo a loro, ai capigruppo di Lega, Forza Italia, Udc, Civici Marche: perché la stessa persona, a distanza di così poco tempo, dovrebbe oggi essere in grado di governare quello stesso ente?

E’ cambiato qualcosa da allora? No, assolutamente nulla, se non che mentre il presidente del Cda non percepiva emolumenti, al commissario straordinario è stata assegnata un’indennità complessiva di circa 20 mila euro annui. Soldi che saranno pagati dalla Fondazione e quindi dai cittadini senigalliesi, a partire dagli ospiti della Rsa e dalle loro famiglie che mensilmente versano la retta. Davvero siete così indifferenti agli effetti negativi che ricadranno sugli anziani del nostro territorio? E per cosa, poi: per non contraddire Ciccioli, sempre più padre-padrone del centrodestra marchigiano? Sappiamo che in maggioranza ci sono molti malumori su questo caso e mi auguro che, al di là della comprensibile necessità di mostrare pubblicamente un’unità di facciata, sappiate far valere nelle sedi decisionali le vostre ragioni”.


da Maurizio Mangialardi
capogruppo regionale PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2022 alle 14:32 sul giornale del 27 maggio 2022 - 148 letture

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