Dragaggio, per Autorità Portuale e Regione i porti di Pesaro e Fano non sono prioritari. Biancani presenta interrogazione

3' di lettura 11/05/2022 - Il porto di Pesaro necessita di alcuni interventi urgenti per renderlo più accessibile, fruibile e attrattivo per gli operatori economici, gli investitori e gli appassionati, ma Autorità Portuale e Regione si stanno concentrando sui porti del sud delle Marche.

A nord della Regione sia il porto di Pesaro che quello di Fano hanno gravi problemi di pescaggio, ovvero di profondità delle acque, con relativi problemi ad accogliere le imbarcazioni a danno degli operatori economici e dei diportisti. Al contrario un porto con un buon pescaggio è un'infrastruttura più accessibile e in grado di dare valore agli investimenti fatti in questi anni dai privati e di attrarre nuove attività e risorse.

Per questo serve un'area a mare dove poter portare i sedimenti dei dragaggi anche a nord delle Marche che consentirebbe di ridurre i costi di dragaggio che altrimenti sono altissimi.

Già alcune settimane fa avevo presentato un’interrogazione per chiedere alla Regione di attivarsi con l’Autorità Portuale per chiarire se intende, ed entro quanto tempo, realizzare il dragaggio del porto canale e della darsena commerciale del Porto di Pesaro e i tempi di realizzazione della cassa di colmata.

Nel 2016 un accordo di programma tra Regione e Ministero dell’Ambiente aveva individuato per i porti marchigiani due luoghi in mare dove poter depositare il materiale, uno a servizio dei porti del sud e uno, tra Pesaro e Senigallia, per i porti di Vallugola, Pesaro, Fano e Senigallia. Ad oggi, però, la Regione e l’Autorità portuale hanno, tramite la sottoscrizione di un Accordo di Programma, avviato l’iter di progettazione solo per l’area del sud.

Per questo ho presentato un’ulteriore interrogazione chiedendo alla Regione di intervenire urgentemente presso l’Autorità portuale per ottenere la progettazione e realizzazione anche dell’area per i porti del nord.

A Pesaro è stata finanziata anche la realizzazione di una vasca di colmata, un bacino artificiale limitrofo al porto dove depositare i materiali del dragaggio, fatta appositamente per accogliere anche materiali non rigettabili in mare, con un finanziamento confermato di 11 milioni, ma per la progettazione e lavori non ci sono ancora tempi certi, e nel frattempo serve comunque poter dragare, quindi va avviata la progettazione anche dell’area a mare.

Avere un’area di deposito a mare e la vasca di colmata ci permetterebbe di azzerare del tutto lo smaltimento in discarica dei sedimenti derivanti dai dragaggi riducendone notevolmente il costo. Questo ci consentirebbe anche di poter dragare i nostri porti molto più spesso.

La cosa interessante è che grazie ai dragaggi potremmo fare anche più ripascimenti delle spiagge a un costo inferiore. Le sabbie più pulite che vengono raccolte possono infatti essere utilizzate anche per i ripascimenti, di cui le nostre spiagge hanno molto bisogno.

L’Emilia Romagna, che da anni ha realizzato sia depositi a mare che vasche di colmata e che quindi realizza più interventi di dragaggio, ha anche minori costi e più facilità nel fare i ripascimenti, con vantaggi per tutto l’economia balneare.

Mi auguro che la Regione nella risposta all’interrogazioni confermi la volontà di definire con l’Autorità Portuale, in tempi brevi, anche la progettazione dell'area a mare per i sedimenti derivanti dai dragaggi dei porti del nord delle Marche. Nell'interrogazione ho anche chiesto quali siano le motivazioni per cui si è deciso di avviare le procedure per la progettazione solo dell'area a sud delle Marche.

Sono comunque dispiaciuto che, nonostante le ripetute segnalazioni sull’urgenza di questi interventi, il nostro territorio sia stato lasciato indietro.

L'interrogazione è stata sottoscritta anche da Micaela Vitri e dal gruppo PD.


da Andrea Biancani
Vicepresidente Consiglio Regionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2022 alle 16:55 sul giornale del 12 maggio 2022 - 122 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, andrea biancani, consiglio regionale, vice presidente, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/c6Wr