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Ancona: violenze e ricatti sessuali per due anni, arrestati due fratelli

2' di lettura 09/05/2022 - Per due anni l'avevano costretta a compiere atti sessuali ricattandola con la diffusione di filmati intimi: arrestati dai carabinieri di Ancona due fratelli

I carabinieri della Compagnia di Ancona hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale dorico, a carico di due fratelli di 19 e 25 anni originari del Bangladesh. I due sono accusati di violenza sessuale, detenzione di materiale pedopornografico, diffusione di immagini e filmati a contenuto sessualmente esplicito e violenza privata ai danni di una giovane donna loro connazionale. I due fratelli sono stati arrestati al termine delle indagini avviate nel marzo scorso in seguito alla denuncia della giovane, sfinita da due anni di abusi, minacce e violenze.

Secondo quanto ricostruito dai militari, tutto era nato nel 2020 quando uno dei due fratelli, titolare di un negozio di telefonia, era entrato in possesso, grazie alla sua attività, di un filmato che riprendeva la giovane donna durante un rapporto sessuale con il fidanzato dell'epoca, iniziando a minacciarla di diffondere il video se non avesse consumato dei rapporti anche con lui. La donna, spaventata, si era vista costretta ad acconsentire alle richieste dell'uomo: così, tra l'agosto 2020 e il marzo 2021, era stata costretta a compiere atti sessuali, consumati in alcune strutture ricettive ma anche all'interno dell'abitazione e del negozio gestito dall'uomo. Non solo, il giovane aveva realizzato altri filmati che riprendevano la vittima in atteggiamenti sessualmente espliciti, arrivando anche a costringerla, quando non era possibile organizzare degli incontri, ad effettuare delle videochiamate su Whatsapp.

La ragazza aveva in primo momento cercato di opporsi al prosieguo del ricatto, ma lui aveva reagito diffondendo il filmato tra i propri conoscenti e lo ha aveva mostrato anche ai genitori della vittima dicendo di volerle rovinare la vita perché, in quel modo, "le avrebbe impedito di trovare un marito in quanto nessuno, nella loro comunità, avrebbe accettato di sposare una donna che si era prestata a simili condotte".

La vittima ha così deciso di rivolgersi ai carabinieri per denunciare tutto, ma a questo punto si è verificato un ulteriore episodio. Dopo una perquisizione informatica sugli smartphone dei due indagati condotta dai militari con l'ausilio di un consulente tecnico, i due fratelli, resisi conto che probabilmente la donna li aveva denunciati, hanno iniziato a minacciarla di morte, intimandole di ritirare le accuse. I due si sono presentati anche presso l'attività commerciale dei genitori della vittima, arrivando a compiere gravissime minacce e intimidazioni anche nei loro confronti. L'incubo della ragazza è finito nella giornata di ieri, quando i militari hanno raggiunto i due fratelli e li hanno arrestati, conducendoli al carcere di Montacuto.






Questo è un articolo pubblicato il 09-05-2022 alle 16:30 sul giornale del 10 maggio 2022 - 485 letture

In questo articolo si parla di cronaca, marco vitaloni, articolo

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