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Come riconoscere se la cannabis acquistata online è di qualità?

5' di lettura 04/05/2022 - Da quando la Legge n. 242 del 2016 ha regolamentato la vendita e la coltivazione di cannabis light in Italia, sono stati aperti moltissimi grow shop in giro per le città oppure online nel formato e-commerce.

Magari sarà capitato a molti consumatori abituali di marijuana legale di acquistare più varietà di canapa light per trovare quella che più soddisfi il proprio gusto e le proprie esigenze, scegliendo di volta in volta uno shop online diverso.

Ma, così come per i negozi online che per i punti vendita fisici, la domanda che più frequentemente si pone il cliente è: l’erba che sto acquistando è buona? Per “buona” si intende di qualità, per distaccarsi dai prodotti scadenti e nocivi che offre il mercato nero della marijuana illegale.

Pertanto, il quesito cambia: come riconoscere la marijuana di qualità? Ci si può fidare del negozio online in cui si acquista la cannabis light? Di seguito verranno forniti alcuni consigli e tecniche per distinguere le cime di buona qualità da quelle di cattiva qualità (la brick weed) e riconoscerne la differenza in base alle differenti caratteristiche.

Cannabis light di qualità: come riconoscerla?

Per cominciare, si elenca una sintesi dei principali elementi che consentono di riconoscere la marijuana legale di buona qualità da quella di qualità medio-bassa:

  • odore: la cannabis legale contiene i terpeni, ossia i costituenti principali delle resine di molte piante, e sono i responsabili del caratteristico odore di ogni varietà di pianta. Se non si nota il particolare aroma della canapa ma si percepisce un odore simile al fieno, la cannabis light acquistata è di qualità scadente;

  • colore: a determinare la colorazione tipica della cannabis sono i flavonoidi. Anche questo è un elemento che aiuta a capire se la qualità è alta o bassa;

  • quantità di tricomi: la presenza dei tricomi (simili alla rugiada) influisce sulla colorazione dell’erba. Più ce ne sono, più la produzione di resina è ai massimi livelli, più il colore è un mix tra bianco lattiginoso e ambra. La resina ricopre la superficie delle cime e le protegge dall’attacco di insetti e dalle alte temperature. I tricomi contengono la più alta concentrazione di THC e CBD.

  • percentuale di CBD: la cannabis light e tutti i prodotti derivati devono sempre essere accompagnati da un’etichetta che riporti tutte le specifiche, fra cui la percentuale di CBD. Per essere di buona qualità, il CBD contenuto deve rientrare tra il 6% e il 20%, non di meno;

  • assenza di pesticidi e altri prodotti chimici: coltivare cannabis legale vuol dire anche non ricorrere all’utilizzo di pesticidi o altri agenti chimici e dannosi per l’organismo, che inevitabilmente li assimila, quindi non c’è da preoccuparsi se si trova un insetto tra i fiori;

  • prezzo: se il prezzo è troppo basso, potrebbe trattarsi di cannabis di bassa qualità.

Nello specifico, le infiorescenze di cannabis – dette anche cime – possono essere classificate in tre diverse categorie in base alla qualità: bassa, media e superiore. Quella di maggiore interesse è la cannabis di qualità superiore, come quella venduta da Canapa Farm, produttore di cannabis legale e cbd oil, ed è importante imparare a riconoscerla per evitare il rischio di rimanere insoddisfatti dalla varietà acquistata online.

Alta qualità è sinonimo di prima scelta: in genere, queste cime vengono vendute in confezioni ermetiche e sembrano delle pepite. Il colore è uno dei primi aspetti che indicano la garanzia sulla qualità della cannabis: le tonalità dei fiori di cannabis sani e coltivati con tecniche adeguate variano dal viola all’arancione, dal verde al rosso. Ma, qualsiasi sia il colore, è fondamentale che sia brillante e vivace. La cannabis scadente ha i colori spenti, opachi e pallidi (tra il verde scuro e il marrone).

Per quanto riguarda l’aroma, come già accennato, i terpeni donano ad ogni varietà di canapa un profumo caratteristico. Quello dell’erba di buona qualità è molto gradevole e rimanda al profumo dei fiori e degli agrumi, della terra, delle spezie, dello zucchero. Se, invece, l’odore delle infiorescenze di cannabis è molto tenue e ricorda il fieno, quasi sicuramente si tratta di una pianta coltivata erroneamente oppure conservata male, facendole perdere gli aromi naturali.

Un altro parametro di riconoscimento sono i pistilli che si trovano sulla superficie dei fiori di cannabis. Sembra una peluria e rappresentano l’organo sessuale del fiore femminile di cannabis che riceve il polline maschile, rendendo fertile il fiore, pronto a produrre il seme. Nella prima fase della fioritura, i pistilli sono di colore bianco brillante, fino a trasformarsi in arancione scuro quando, cioè, le cime sono mature e possono essere raccolte e saranno ricche di cannabinoidi e terpeni.

Anche la consistenza influisce sul riconoscimento della cannabis light di qualità. Quando si tiene in mano la cima, se è ricca di tricomi e resina sarà luminosa, appiccicosa e resistente al contatto con le dita. Le cime sono dense, pesanti, morbide, e pare che la dimensione raddoppi quando i fiori densi di cannabis vengono sbriciolati. Questo vuol dire che non si è formata aria al loro interno e che i fiori sono cresciuti con molta luce e nutrienti. La densità delle cime si nota anche premendole tra due dita: mostrano resistenza quando vengono schiacciate e dopo riprendono la loro forma.

Infine, non resta che passare al sapore e agli effetti che provoca la cannabis di buona qualità. Se il sapore è piacevole, deciso, pervade il palato e conferma gli aromi percepiti odorando le infiorescenze, la qualità sarà medio-alta; se, invece, l’erba appare insapore o simile al fieno, amara, terrosa, piccante, e lascia una sensazione di bruciore e durezza alla gola, è di bassa qualità.

L’alta concentrazione di CBD nella cannabis light di buona qualità permette di godere degli effetti rilassanti e distensivi tipici del cannabidiolo. Quando la qualità è bassa, invece, gli effetti potrebbero essere del tutto assenti o provocare mal di testa.

Un ultimo accorgimento: se, oltre alle infiorescenze, si trovano semi o rametti, si tratta senza ombra di dubbio di cannabis di bassa qualità.






Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2022 alle 16:42 sul giornale del 04 maggio 2022 - 25 letture

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