Guardia medica provincia PU, Vitri: "Deve essere ripristinata totalmente. Da Acquaroli basta promesse, è ora di passare ai fatti"

micaela vitri 3' di lettura 27/04/2022 - La nota di ieri del Distretto di Pesaro sulla gravissima carenza di personale medico di continuità assistenziale (MCA) che aggiorna la situazione del servizio è un’altra doccia fredda – osserva la consigliera regionale Micaela Vitri – ancora più preoccupante in vista della stagione turistica estiva.

Purtroppo anche per il mese di maggio infatti è confermata la sospensione dell'attività nelle sedi di guardia medica di Gabicce e Montecchio di Vallefoglia, con quella di Pesaro attiva soltanto nei giorni prefestivi (dalle 10 alle 8), festivi (dalle 8 alle 8) e tutti i venerdì dalle 20 alle 8. Situazione a cui si somma la contestuale difficoltà delle postazioni di Fano e Mondolfo di coprire tutti i turni anche per il mese di aprile con inevitabile riorganizzazione. Dagli ultimi 10 giorni del mese di aprile è attivo, in via sperimentale, un centralino localizzato adiacente all'ospedale di Urbino che risponde al numero di telefono delle postazioni scoperte della provincia, indirizzando poi la telefonata alla sede coperta di riferimento dal lunedì al venerdì. Il medico di guardia medica di Urbino valuterà se effettuare un consulto telefonico, invitare il cittadino a recarsi presso l'ambulatorio di guardia medica attivo o attivare il Sistema territoriale dell'Emergenza -Urgenza.

E' evidente – dichiara Vitri – lo sforzo del Distretto, dei medici e di tutto il personale che lavora nella sanità, a cui vanno tutta la mia stima e i ringraziamenti. Quello che non si spiega invece è il pressapochismo della giunta regionale, che ha il dovere di dare indicazioni precise sul modello di sanità che vuole applicare, evitando di scaricare scelte politiche e responsabilità non dovute sul personale tecnico. Sicuramente il presidente Acquaroli non conosce la nostra provincia, perché il vuoto che ha creato è inaccettabile. Avere chiuso le postazioni di guardia medica, senza nemmeno riaprire contestualmente il punto di primo soccorso pediatrico a Pesaro, significa che se una famiglia in piena notte ha il figlio ammalato deve per forza recarsi agli ospedali di Fano o Urbino.

Il problema ora è che l’accordo integrativo regionale, siglato dopo numerevoli solleciti per aumentare il compenso orario dei medici, è stato arrivato troppo tardi dalla giunta Acquaroli per essere risolutivo e trattenere i camici bianchi. Più volte – afferma Vitri - ho chiesto anche di rimuovere le incompatibilità (l'età, il pensionamento, la soglia di 650 mutuati, ecc.) e di seguire gli accordi fatti dalle sei regioni confinanti, ma le mie proposte sono rimaste inascoltate. La giunta Acquaroli continua a giustificare la propria incapacità dicendo che siamo di fronte ad un problema di carenza medici nazionale, ma va rilevato che in altri territori non è degenerato come nelle Marche.

Su questo presenterò un'altra interrogazione in Consiglio regionale – conclude Vitri - perché pretendiamo soluzioni. Voglio sapere se la giunta si sta impegnando almeno per reclutare nuovi medici e ottenere, insieme alle altre Regioni interessate, la rimozione delle incompatibilità. Al Presidente Acquaroli chiedo – conclude la Consigliera regionale Micaela Vitri – : impegno immediato, perché il servizio di guardia medica deve essere ripristinato totalmente e ovunque con massima urgenza. La giunta regionale di destra è abituata a fare promesse e annunci, ma è ora di passare ai fatti.


da Micaela Vitri
Consigliera Regionale PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2022 alle 15:48 sul giornale del 28 aprile 2022 - 131 letture

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