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Ancona: L’Archeologia è di casa al Conero. Inaugurato Archeodromo e il nuovo allestimento dell’Antiquarium

5' di lettura 10/04/2022 - La doppia inaugurazione apre un percorso archeologico all’interno del Parco del Conero: Dalla Tomba della Regina di Sirolo, al nuovo Archeodromo, fino all’Antiquarium di Numana. Gli antichi piceni sono pronti a stupire con la loro misteriosa bellezza sia i turisti che i locali

A rendere unico il Conero c’è non solo la sua rigogliosa natura, i fantastici panorami, le spiagge di acqua cristallina, ma anche una storia millenaria, che affonda le radici in questo fantastico territorio dalla quale è stata plasmata e che ha plasmato nei secoli. Un mondo che da oggi è possibile riscoprire e toccare con mano. Sono state infatti inagurati nella mattina di venerdì l'Archeodromo del Conero e l’Antiquarium di Numana. Due siti che con tecniche innovative ci permettono di calarci nella misteriosa popolazione dei Piceni, in particolare grazie ai ritrovamenti della Tomba della Regina, una delle scoperte protostoriche più significative non solo delle Marche, ma d’Europa.

L’inaugurazione ha dato il via alla tre giorni dedicata al cluster della cultura e che costituisce il primo passo verso la realizzazione di un vero e proprio parco archeologico collegato al rinnovato Antiquarium di Numana. Presentato nella mattina anche il progetto “Archeopassaggio al Conero, nuovi spazi e nuove pratiche per scoprire, conservare e vivere il territorio del Parco” realizzato con il contributo della Fondazione Cariverona a cura di Filippo Invernizzi Responsabile dell’Ufficio Cultura dell’Ente Parco mentre la conferenza stampa con gli interventi di tutti gli attori istituzionali coinvolti si è tenuta presso il comune di Numana a cui è seguita la visita all'Antiquarium Statale dove sono stati presentati il riallestimento e le novità della Tomba della Regina.

L’ARCHEODROMO

Archeodromo del Conero, sito in via Peschiera a Sirolo, consiste in un insediamento che ha previsto la ricostruzione di una casa picena del V secolo a.C., con annessa struttura in legno dotata di tettoia per lo svolgimento di attività didattiche, come la realizzazione di strumenti, utensili e vasellame del periodo piceno.

Per l’assessore regionale Francesco Baldelli presente all’inaugurazione dell’Archeodromo: “Questa era l'Italia prima dell'Italia” – ha detto riferendosi alla casa picena del V secolo a.C. ricostruita con tecniche di archeologia sperimentale. Se parliamo poi dei piceni, direi che sono le Marche prima delle Marche. Si dice che i piceni siano giunti dalla Sabina, sotto la guida di un picchio che indicò il cammino ai capostipiti. E il picchio è divenuto il simbolo della nostra Regione. Noi abbiamo una visione unitaria di un territorio che si declina al plurale grazie al suo patrimonio paesaggistico, artistico, storico e culturale unico. E questo luogo ne è una testimonianza concreta”.

A sottolineare il valore dell’Archeodromo il funzionario Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ancona e Pesaro e Urbino Stefano Finocchi: “La caratteristica messa al cento del progetto è quella della Ricerca, che si incontra con il turismo e la valorizzazione. Vediamo infatti riportati sul campo i risultati della Ricerca messi al servizio della Comunità sotto forma di valorizzazione”.

L’ANTIQUARIUM

Ci si sposta nel pieno cento di Numana per visitare L’Antiquarium Statale, ovvero il museo che accoglie i molti dei preziosi reperti della Tomba della Regina. Una collezione univa per ricchezza e particolarità. La tomba, scoperta dall'archeologo della Soprintendenza per i beni archeologici delle Marche Maurizio Landolfi nel 1989, ha restituito l’incredibile corredo funerario di una ricca nobildonna picena del VI secolo avanti Cristo. Un corredo funerario che per ricchezza e provenienza è unico al mondo. All’interno della tomba furono infatti trovati oggetti preziosissimi e provenienti dalla Grecia attica, dall’Etruria e anche dal nord Italia.

“L’Antiquarium è un museo che ha un legame strettissimo con il suo territorio- osserva il direttore dei Musei Marche Luigi Gallo- È il primo museo che ho visitato dal mio insediamento e sono orgoglioso di essere qui per la sua riapertura”. A sottolineare l’unicità di questo piccolo, ma prezioso museo, Giacomo Bardelli del Romisch-Germanisches Zentralmuseum di Mainz , istituto che ha collaborato nello studio dei reperti e nel riallestimento dell’Antiquarium: “È un arricchimento personale e professionale poter lavorare con dei reperti così preziosi. Oggetti che provengono dalla Grecia, dal Tirreno e anche dal nord Italia che testimoniano come questo territorio fosse l’unione tra il Mediterraneo ed il Nord Europa”.

A sottolineare il valore scientifico, oltre che estetico della collezione la direttrice dell’Antiquarium Statale, l’archeologa Nicoletta Frapiccini: “La buona valorizzazione della cultura passa sempre attraverso una approfondita ricerca. Chi entra al Museo anche se ciò che si vede nelle vetrine le e si legge nelle di didascalie non è immediatamente chiaro, può fare un piccolo sforzo per riuscire a cogliere aspetti nuovi ed approfondire la propria conoscenza, riconoscere nomi, oggetti e arricchirsi. Perché secondo noi visitare un museo significa arricchire la propria conoscenza ed esperienza”.

Entusiasta il sindaco di Numana Gianluigi Tombolini di poter riaprire l’Antiquarium e del nuovo percorso archeologico, che aggiunge un ulteriore attrattiva ad un territorio già amato dai turisti e che vedrà presto l’arrivo di un “Polo Culturale Piceno” presso la vecchia scuola Elia.

All’interno dell’Antiquarium le nuove dì vetrine permettono una innovativa visione dei reperti della Tomba della Regina, grazie ad una disposizione con ne ricostruisce il corredo, consentendo una visione dinamica e contestualizzata dei reperti, sviluppati attorno al carro, che grazie alla nuova struttura in plexiglass restituisce la sua regale imponenza, conservando la veridicità dei resti così come furono ritrovati.

LA TRE GIORNI DI ARCHEOLOGIA

Daniele Silvetti, Presidente dell’Ente Parco del Conero, ha sottolineato la propria soddisfazione nel aprire il nuovo percorso: “È un'esperienza fantastica essere Presidente di Parco con un’area archeologica così importante e sentita con tanto entusiasmo dal territorio. Vorremmo trasferire questo sentimento anche al comune di Ancona. Sarà la prossima sfida sulla quale ci vogliamo misurare”.

Un’occasione per scoprire questa ancora misteriosa ed affascinante civiltà e delle sue testimonianze, plasmate dal territorio che ancora oggi ci accoglie. E si riscopre così, grazie non solo ai grandi tesori, ma ai gesti della quotidianità testimoniati al Archeodromo e ai preziosi quanto intimi oggetti dell’Antiquarium, una inaspettata vicinanza con queste persone, distanti da noi secoli, che tornano a vivere nella nostra fantasia


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 10-04-2022 alle 20:43 sul giornale del 09 aprile 2022 - 54 letture

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