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Ancona: falsi vaccini, scattano altre cinque misure cautelari

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Disposti altri cinque obblighi di dimora

Nuovi sviluppi nell'inchiesta sulle false vaccinazioni al centro Paolinelli di Ancona per ottenere il Green pass: scattano altre cinque misure cautelari, che si vanno ad aggiungerere alle 85 già applicate.

Stamane i poliziotti della Squadra mobile hanno eseguito cinque misure cautelari dell’obbligo di dimora, aggravata dal divieto di uscire di casa nelle ore notturne e l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia, emesse dal gip del tribunale di Ancona a carico di altrettanti indagati per i reati di corruzione, peculato e falso ideologico continuati. Si tratta di altri presunti "clienti di Emanuele Luchetti, i soggetti che pagavano l'infermiere vaccinatore al centro dell'inchiesta, attualmente in carcere, per falsificare le vaccinazioni e ottenere il Green pass. Nei confronti di Luchetti è stato inoltre eseguito un ulteriore sequestro preventivo di denaro fino a 4.500 euro.

Le prime misure cautelari nell'ambito dell'indagine sui falsi vaccini al centro Paolinelli erano state eseguite il 10 gennaio, con l'arresto dell'infermiere accusato di fare le finte somministrazioni del vaccino, finito in carcere, e di quattro presunti intermediari, ai domiciliari. L'inchiesta si era poi allargata con l'individuazione di nuovi clienti e di altri due presunti procacciatori. In poco più di due mesi sono 90 le misure cautelari eseguite, in gran parte sono obblighi di dimora che hanno colpito i soggetti che pagavano per avere il Green pass.



Questo è un articolo pubblicato il 21-03-2022 alle 10:42 sul giornale del 22 marzo 2022 - 336 letture