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Recanati: Porto Recanati: false dichiarazioni per prendere il reddito di cittadinanza, nei guai 10 persone

4' di lettura 17/03/2022 - Le Fiamme Gialle di Porto Recanati, grazie alla sinergia con la Direzione provinciale dell’Inps di Macerata e previo coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno avviato diversi controlli nei confronti di percettori del reddito di cittadinanza.

I riscontri, condotti attraverso l’incrocio dei dati desumibili dalle numerose banche dati in uso al corpo e suffragati dall’attività informativa svolta sul territorio, hanno riguardato sia la veridicità delle dichiarazioni rese nelle istanze volte ad ottenere il sussidio che i dati riportati nelle dichiarazioni sostitutive uniche per il calcolo dell’Isee, poste a base della quantificazione del beneficio spettante.

Ciò ha permesso di circoscrivere gli approfondimenti ad alcuni beneficiari, nei confronti dei quali emergevano concreti elementi di anomalie. L’attenzione, in particolare, si è concentrata su 10 persone, nove delle quali di origine extracomunitaria, di cui cinque residenti all’Hotel House. Per la maggior parte di essi è emersa la falsa dichiarazione di possedere il requisito della residenza in Italia da almeno 10 anni e/o di avervi risieduto ininterrottamente almeno due anni prima dal momento della presentazione dell’istanza. In altri casi, invece, è risultata l’omessa comunicazione delle intervenute variazioni dello stato reddituale, lavorativo o familiare, fattori che incidono sulla determinazione della prestazione sociale erogata, fino ad azzerarne il diritto alla percezione.

All’esito dei predetti riscontri, i suddetti richiedenti, che hanno illecitamente beneficiato della misura di sostegno in argomento, complessivamente quantificata in circa 50 mila euro, sono stati segnalati alla Direzione provinciale dell’Inps di Macerata, per l’interruzione dell’erogazione del sussidio, nonché alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, con contestuale richiesta della misura cautelare del sequestro preventivo finalizzato alla confisca delle somme non spettanti.

L’indebito accesso a prestazioni assistenziali e a misure di sostegno al reddito genera iniquità e mina la coesione sociale, soprattutto in questo particolare momento storico, caratterizzato dalla crisi economica dovuta all’epidemia da Covid-19. Per tale motivo, la Guardia di Finanza è da sempre impegnata in prima linea per contrastare ogni forma di frode, al fine di garantire il corretto impiego delle risorse destinate alle fasce più bisognose della popolazione.

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Questo è un articolo pubblicato il 17-03-2022 alle 15:14 sul giornale del 18 marzo 2022 - 296 letture

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