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Personale assunto con emergenza Covid, Biancani “A fine marzo scadono i contratti, a rischio i servizi sul territorio”

biancani 3' di lettura 17/03/2022 - Il 31 marzo finisce ufficialmente lo stato di emergenza per il Covid-19, anche se ancora il virus circola e non possiamo abbassare la guardia. Si tratta di una buona notizia e di un risultato importante a cui si è arrivati con il grande senso di responsabilità dei cittadini e con gli enormi sforzi del personale del sistema sanitario.

Durante tutto il periodo dell’emergenza, per far fronte alle aumentate necessità del territorio, il sistema sanitario marchigiano ha assunto diversi lavoratori in deroga alle normali procedure, con contratto a tempo determinato fino al termine dell’emergenza. Grazie a queste assunzioni si è potuto far fronte a gravi carenze di personale medico nei servizi di continuità assistenziale (USCA – Unità Speciali di Continuità Assistenziale e Guardie Mediche), nelle vaccinazioni, fra i medici di medicina generale e i pediatri, nelle RSA, nei dipartimenti di prevenzione, e alle carenze di altro personale sanitario necessario al funzionamento dei servizi.

Tutti questi professionisti, se la Regione non deciderà di prorogare i contratti, come fatto da altre regioni, dal 31 marzo non saranno più in servizio lasciando sguarniti alcuni servizi socio-sanitari del nostro territorio.

Le Marche, in particolare l’Area Vasta 1, soffrono da diverso tempo di una mancanza di personale: oss, infermieri e medici delle varie specializzazioni. Interrompere questi contratti senza un piano di stabilizzazioni e riassunzioni rischia di aggravare la situazione e paralizzare i servizi ai cittadini.

Ho presentato un’interrogazione alla Regione, sottoscritta anche dalla Consigliera Vitri e dal gruppo PD, per chiedere di prorogare i contratti a tempo determinato almeno fino alla fine dell’estate.

Questi dipendenti attualmente lavorano nei punti vaccino, anche nelle USCA, le unità che si muovono sul territorio, nei vari reparti Covid, nelle strutture RSA, nel dipartimento di prevenzione e nei vari servizi nel territorio.

Il virus è ancora in circolazione e ci sarà comunque bisogno di questi professionisti.

Senza personale in più si dovrà scegliere quali servizi chiudere o depotenziare, danneggiando i cittadini.

Inoltre la nostra è una provincia turistica che durante l’estate raggiunge il picco di visitatori che inevitabilmente richiedono una assistenza ulteriore.

Un altro tema che ho voluto portare all’attenzione delle Regione è quello dell’assistenza alle persone che hanno avuto delle complicazioni permanenti causate dal Covid. Non sono poche e pur essendo guarite hanno sviluppato patologie croniche a cui d’ora in avanti bisognerà far fronte. Tutto questo aumenta la necessità di servizi e di conseguenza di personale.

I normali iter di assunzione per nuovo personale sono lunghi, mentre siamo ancora in tempo per prorogare i contratti, come già fatto in altre regioni.

Mi auguro che la Regione Marche risponda positivamente alla proposta di partire dalla proroga dei contratti dei lavoratori che già lavorano nella nostra sanità pubblica da mesi e che hanno già dimostrato di saper svolgere il loro lavoro al meglio durante la pandemia.


   

da Andrea Biancani
Vicepresidente Consiglio Regionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2022 alle 17:34 sul giornale del 18 marzo 2022 - 231 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, andrea biancani, consiglio regionale, vice presidente, comunicato stampa

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