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Fermana, un "lampo" di Pannitteri accende il derby e brucia l'Ancona

6' di lettura 06/03/2022 - FERMO - Con il 6° gol stagionale del suo capocannoniere la squadra gialloblu si aggiudica il 12° derby a Fermo contro i dorici e torna alla vittoria che mancava da 13 partite e tre mesi e mezzo. Termina 1-0. Incidenti tra tifoserie.

Nonostante l'assenza del capitano e leader Urbinati i canarini conquistano tre punti pesantissimi per la classifica, in attesa che in serata i completi il quadro dei risultati (i gialloblu sono particolarmente interessati a Montevarchi-Pistoiese). Il successo è importante per il prestigio nel derby e anche per lo spirito e l'autostima della squadra, fondamentali per affrontare il difficile finale di campionato che vedrà ospiti a Fermo squadre di alta classifica.
Interrotta una lunghissima striscia di partite (13) senza vittorie (l'ultima il 28 novembre 3-0 contro l'Imolese) che con 9 pari e 4 sconfitte aveva fatto crollare la media punti. Confermata però la forza dei gialloblù nelle gare interne: da quando c'è Riolfo in panchina la Fermana sul proprio terreno di gioco non ha mai perduto, ha conquistato 5 vittorie (contro Grosseto, Pontedera, Pistoiese, Imolese e oggi Ancona) e 7 pareggi (con Siena, Lucchese, Entella, Gubbio, Carrarese, Vis Pesaro e Pescara).
Con questo, la Fermana ha battuto l'Ancona in entrambi i derby delle Marche di quest'anno, ed in entrambi i casi c'è lo zampino di Pannitteri. Le motivazioni per i precedenti del passato devono aver pesato, importante adesso che i canarini le trovino anche nelle otto partite che restano da giocare nel campionato regolare.
Oggi è stato giocato il 12° derby della storia al "Recchioni" tra Fermana e Ancona: con quella odierna le vittorie conquistate dalla Fermana sul proprio terreno di gioco sono 6 e superano i pareggi (5), mentre resta unica la vittoria dei biancorossi del 2013.

Prossimo turno (sabato) Fermana a Pontedera, squadra che occupa la zona play off come l'Ancona che invece in casa potrebbe tornare alla vittoria e consolidare la sua posizione play off battendo magari la Viterbese, e dando indirettamente un'altra "mano" al campionato della Fermana.

GLI INCIDENTI - Peccato per i gravi scontri tra tifosi opposti nei pressi dello stadio (sul lato verso Fermo) già prima dell'inizio della partita che hanno reso necessario l'intervento delle forze dell'ordine. Però la domanda sorge spontanea: con tutto il cordone di controlli nella zona dello stadio e tutte le riunioni svoltesi in Prefettura e Questura per coordinare il servizio d'ordine, come è possibile che addirittura una cinquantina di teppisti anconetani sia riuscita a portarsi fino a sotto la curva ovest, che si trova sul lato dello stadio rivolto verso Fermo e diametralmente opposto all'ingresso dei tifosi ospiti in curva est? Il tutto nella zona dove stavano affluendo allo stadio famiglie con bambini, che difatti sui social hanno riferito - impauriti ma soprattutto arrabbiati - di essere tornati indietro e rinunciato alla partita.
Sono volati cartelli stradali, sassi, bottiglie, danneggiate auto; per fortuna nessun ferito grave, ma sarebbe bastato poco per avere un bilancio pesante. Poi non ci lamentiamo se è sempre più difficile far andare spettatori, in particolare famiglie, allo stadio per seguire il calcio.
Purtroppo la storia si ripete: in occasione del derby dell'8 maggio 2011 centinaia di tifosi anconetani, che erano attesi dalle forze dell'ordine all'uscita A14 di Fermo-Porto S. Giorgio, beffarono i controlli, uscirono con ampio anticipo dall'A14 a Civitanova, percorsero la s.p. "Mezzina" entrando a Fermo da ovest anziché da est e all'altezza di Molini-Girola (quartiere dell'estrema periferia ovest della città) quando mancavano un paio di ore alla partita devastarono il ristorante "L'Antica Fonte" di Sollini in cui c'erano famiglie con bambini, per poi proseguire ed arrivare allo stadio attraversando tutto il centro di Fermo da ovest verso est.

LA PARTITA - Tornando al calcio giocato e al tifo sano, all'interno dello stadio tutto ok e si è disputato il derby di fronte ad una ottima cornice di pubblico sugli spalti. La tribuna laterale ovest (900 posti) è piena ed è stato necessario riaprire, dopo tempo immemore, la curva ovest dove si accomodano un paio di centinaio di tifosi gialloblu. In curva est ci sono i 557 tifosi ospiti annunciati.
Primo tempo con una certa prevalenza della Fermana che concretizza con un colpo di testa (e di genio) di Pannitteri (6° centro personale con la Fermana); la ripresa è quasi tutta dell'Ancona che colleziona diverse occasioni da gol, un paio limpidissime, neutralizzzate da Ginestra che fa restare la propria porta inviolata.

L'allenatore della Fermana Giancarlo Riolfo deve fare a meno degli acciaccati Urbinati e Parodi oltre a Boateng e De Pascalis. Torna a disposizione Edoardo Scrosta dopo il turno di squalifica beccato a Montevarchi per somma di ammonizioni e scontato a Lucca.

CRONACA - La prima occasione da gol della partita è per l'Ancona con Delcarro la cui conclusione però è murata bene da Rossoni. La Fermana risponde al 26' con un bel colpo di testa di Graziano che termina a lato, la palla proveniva da un corner battuto dalla sinistra da Pannitteri.

Al 36' Pannitteri fa scoccare quella scintilla di cui auspicavamo nell'articolo di presentazione. Lungo tiro cross dalla sinistra di Sperotto, il "topolino" della Fermana è un genio a capire la traiettoria e il potenziale pericolo, all'altezza del secondo palo con un colpo di testa spettacolare supera il portiere e insacca in rete sotto la traversa nei pressi del sette opposto: 1-0. Proprio lui che è il più basso di statura, a dimostrazione che nel calcio non contano solo i centimetri ma anche intuito e cervello (foto di copertina in tre momenti della odierna esultanza).
La reazione e dei biancorossi è più che altro nervosa, nessun problema per Ginestra.

La ripresa si apre con l'Ancona a testa bassa, dopo uno scontro in area tra Ginestra e un attaccante avversario che fa stare i gialloblù col fiato sospeso per alcuni istanti (sembrava che l'arbitro avesse indicato il dischetto...), al 12' bel tiro di Sereni bloccato da Ginestra. Ci prova Delcarro su cross di Rolfini, palla a lato ma di poco, ripete lo stesso attaccante alla mezz'ora, poi un insidioso colpo di testa di Noce neutralizzato dall'estremo difensore di casa e al 38' un gran colpo di testa di Rolfini su cui Ginestra questa volta si supera con un paratone.
Negli ultimi minuti si gioca sempre meno, dopo le sostituzioni e 5' di recupero la Fermana porta a casa la vittoria.

Sabato prossimo, come detto, Fermana di scena ancora in Toscana, a Pontedera.

FERMANA (4-4-2): Ginestra; Rossoni, Blondett, Scrosta, Sperotto; Pannitteri (37' st Alagna), Graziano, Mbaye, Rodio (41' st Spedalieri); Marchi (41' st Kyeremateng); Cognigni (37' st Frediani). A disp. Moschin, Bugaro, Gianno, Pistolesi, Sangiorgi, Simonelli, Tassi. All. Giancarlo Riolfo.

ANCONA (4-3-3): Avella; Noce, Masetti, Iotti, Di Renzo; Iannoni, Gasperi (13' pt Papa; 39' st Palesi), Delcarro; Del Sole (21' st Moretti), Rolfini, Sereni (39' st Vrioni). A disp. Vitali, Bianconi, Maurizi, Piergiacomi, Ruani, Sabattini, Tofonari. All. Gianluca Colavitto.

ARBITRO: Aleksandar Djurdjevic di Trieste; ass. Giorgio Lazzaroni di Udine e Marco Toce di Firenze; quarto ufficiale di gara Valerio Bocchini di Roma 1.

RETE: 35' pt Pannitteri.

NOTE: ammoniti Noce, Mbaye, Iannoni; recupero: 3+5; spettatori 1851 di cui 166 abbonati e 557 ospiti; incasso complessivo circa € 11500.

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Paolo Bartolomei


Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2022 alle 17:11 sul giornale del 07 marzo 2022 - 173 letture

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