counter

Tre biodigestori in provincia PU, Articolo Uno sull'approvazione mozione in Consiglio regionale: "Come Don Abbondio"

Articolo Uno MDP Pesaro 3' di lettura 23/02/2022 - Alla faccia dell’economia circolare, delle indicazioni del Presidente Mattarella, del Pnrr e della tutela dell’ambiente nelle Marche sia la Regione che la Provincia di Pesaro e Urbino praticano la politica di Don Abbondio, quella di girarsi dall’altra parte e di stare con i “Bravi” e non con Renzo e Lucia.

La questione di manzoniana memoria riguarda la prossima realizzazione in Provincia di ben tre biodigestori che sono in avanzata fase di progettazione e/o con procedimenti amministrativo in corso. Nello specifico ci riferiamo agli impianti dei Comune di Vallefoglia per il trattamento di 105.000/t.annue, Barchi per 50.000/t. annue e un ulteriore progetto che Fano vorrebbe mettere in atto in autonomia per 40.000/50.000/t. annue per un totale di circa 200.000/t annue. Le 200.000/t. annue di rifiuti organici da trattare sono di ben quattro volte superiori alla quantità di rifiuti prodotti nella Provincia e corrispondono ai quantitativi contenuti nel piano regionale dei rifiuti per tutta la Regione Marche dove erano previsti impianti di trattamento pari a 220.000/t annue. Se si considera che la Regione ha già autorizzato impianti a Ostra per 40,000/t annue, a Loro Picena e Corridonia (attualmente in procedura di VIA), a Force Valdaso per 40.000/t annue (in piedi un ricorso al Tar), è del tutto evidente che quelli di Pesaro Urbino per funzionare dovranno intercettare rifiuti provenienti da altre Province e Regioni.

Qualcuno ha in mente di far diventare la Provincia la pattumiera d’Italia per accappararsi i fondi a disposizione, per di più senza che sia chiarito il tipo e la qualità del rifiuto che sarà trattato e da dove provengono? Di fronte a tutto ciò la politica tace, non fa il suo dovere, non propone piani di rifiuti provinciali e regionali basati sulle reale necessità, sul principio di vicinanza, lascia fare ai privati e discute di fantomatiche fusioni. Nel silenzio assordante, a fronte di questa gravissima situazione Articolo Uno ha da tempo preso una posizione di merito contraria alla realizzazione del biodigestore di Vallefoglia e ha ritenuto opportuno incontrarsi con l’associazione di Vallefoglia “Diversamente” e il comitato di Barchi per conoscere le loro posizioni. L’incontro è stato utile e proficuo, abbiamo verificato la serietà e il rigore dei due comitati diretti da persone preparate e competenti, molto lontane dalla logica Nimby (“Non nel mio cortile sul retro"). Come noi stanno legittimamente chiedendo che le scelte come quelle per la realizzazione del Biodigestore siano assunte in modo trasparente, discutendo con i cittadini, sulla base di una programmazione fondata non sugli interessi economici del privato ma di quelli della comunità. Gli amministratori che rappresentano i cittadini hanno una grande responsabilità, quella di ascoltare le popolazioni ed esaminare i progetti sulla base di studi che accertino i fabbisogni reali, cosa che a tutt’oggi non è stato fatto, anzi si dipingono i comitati come i disturbatori dello sviluppo.

Articolo Uno si rivolge a tutti gli amministratori, ai Sindaci, alla Provincia di Pesaro e Urbino, alla Regione perché facciano prevalere l’interesse pubblico in una logica di pianificazione equa e sostenibile e continuerà ad adoperarsi con impegno e serietà perché le scelte siano compiute nell’esclusivo interesse dei cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2022 alle 15:29 sul giornale del 24 febbraio 2022 - 122 letture

In questo articolo si parla di attualità, Articolo Uno MDP Pesaro, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cNAK





logoEV
logoEV
qrcode