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Case ed Ospedali della Comunità: saranno davvero della Comunità?

ospedale generico 2' di lettura 23/02/2022 - I Presidenti dei Comitati di partecipazione dei cittadini delle Aziende sanitarie hanno avuto il 14 febbraio scorso un incontro in teleconferenza con il nuovo Direttore del Dipartimento Salute dott. Armando Marco Gozzini e con il dott. Filippo Masera.

L’incontro avrebbe dovuto essere l’integrazione di uno precedente con l’assessore Saltamartini sui Progetti nel campo della assistenza socio-sanitaria che la Regione deve presentare al Governo entro fine febbraio per il PNRR, incontro dai cittadini considerato insufficiente per l’esiguità dei dati presentati e non preceduti da una documentazione scritta. Nonostante la formale cortesia del secondo incontro e il successivo invio di alcuni dati, i Comitati ritengono necessario sottolineare che:

a) Questioni come la progettazione delle Case della Comunità, degli Ospedali della Comunità, la definizione dei Distretti, la nuova organizzazione della medicina territoriale e in particolare dell’assistenza domiciliare, il supporto alle fragilità e all’invecchiamento, l’allocazione delle tecnologie non può essere fatta senza la partecipazione attiva dei cittadini.

b) I Comitati di partecipazione li rappresentano nelle Aziende, essendo il risultato di processi elettivi a partire da centinaia di Associazioni attive nel campo della salute. Essi operano da anni supportando cittadini e pazienti nei difficili percorsi, spesso dolorosi, sia intra che extraospedalieri, resi ancora più duri al tempo, non ancora finito, del Covid. Hanno però anche elaborato, contribuito e portato a termine progetti di miglioramento nelle aziende (sull’umanizzazione dei servizi, sulla continuità assistenziale, sulla realizzazione di servizi capaci di produrre una partecipazione responsabile). Ciò anche perché le stesse norme affidano loro il compito di contribuire alla programmazione e pianificazione territoriale, aziendale, regionale.

c) Il PNRR è del luglio 2021; che i temi fossero quelli previsti nella Missione 5 (Coesione e inclusione) e 6 (Salute) era quindi noto da tempo. L’essersi ridotti ad una affannosa elaborazione da metà gennaio non è certo segno di buona capacità programmatoria. d) Preso atto che si poteva far certo meglio, i Comitati di partecipazione delle Aziende sanitarie delle Marche sono tuttavia pronti a dare il loro contributo fattivo sulle questioni descritte, su cui hanno esperienza concreta e competenza, oltre ad avere ben chiara la visione che più deve contare: quella dei cittadini proprietari del sistema e dei pazienti che da un sistema non costruito secondo i loro reali bisogni rischiano di essere stritolati. Essi non possono più essere considerati passivi spettatori di decisioni già prese.


da I Comitati di partecipazione dei cittadini alla salute





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2022 alle 11:02 sul giornale del 24 febbraio 2022 - 116 letture

In questo articolo si parla di attualità, ospedale, comunicato stampa

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