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PSI: Regione e governo sostengano le imprese della pesca

2' di lettura 22/02/2022 - La crisi energetica con i rincari conseguenti sta causando una serie di danni gravissimi all’economia reale, non solo del nostro Paese, ma al sistema europeo e mondiale.

A farne le spese sono anche le imprese del mondo della pesca, le imbarcazioni che con l’aumento del gasolio si trovano in ginocchio. Barche che consumano circa 6000 litri a settimana si ritrovano, visto il poco pescato del periodo, a dover rimettere soldi o a rimanere in porto per contenere i costi La regione Marche, da Gabicce a S, Benedetto, conta una flotta di circa 750 imbarcazioni e sono circa 180 quelle “energivore”, quelle che pescano di più e che hanno un consumo elevato di gasolio e che adesso rischiano di fermarsi a causa del costo difficilmente recuperabile con la vendita del pescato.

Un danno che comporta alla filiera della distribuzione, commercializzazione e consumo di non facile recupero. Un danno che si ripercuote gravemente alla ristorazione, soprattutto nelle città come Fano e altre città marinare, note per la qualità straordinaria del pesce dell’Adriatico e delle sue tradizioni culinarie, tra l’altro, a causa anche di varie problematiche infrastrutturali della sicurezza del porto, Fano vede inoltre il rarefarsi della sua flotta peschereccia che sino a qualche anno fa competeva in maniera considerevole con le altre flotte peschereccie dell’Adriatico, complicato anche dalle necessarie ed indiscutibili regole europee indirizzate alla conservazione e riproduzione delle specie ittiche. Oltre allo sconquasso economico causato dalla pandemia, ci voleva proprio che gli imperi energetici colpissero la rinascente economia italiana che a fatica stava riconquistando i mercati con il prodotto Italia.

Non è il solito lamento degli italiani, ma la realtà è che l’economia, specialmente delle piccole e medie imprese si troveranno a fare i conti con i costi energetici spropositati da affrontare, il raddoppio delle bollette energetiche in genere, di gas e non da ultimo il rincaro dei carburanti metteranno a rischio le attività di trasporto, distribuzione e produzione. Anche il settore alimentare sia delle produzioni sia della distribuzione risentirà pesantemente di tali effetti con il rischio del fermo delle produzioni anche con licenziamenti dei lavoratori. Il PSI si adopererà per sostenere la vitalità delle imprese di pesca e di produzione sia locale che regionale per le Marche, con azioni politiche per coadiuvare i pescatori ed i produttori a resistere a questo periodo particolarmente difficile con interrogazioni parlamentari indirizzate al recupero di imposta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2022 alle 18:16 sul giornale del 23 febbraio 2022 - 116 letture

In questo articolo si parla di politica, partito socialista, comunicato stampa

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