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Jesi: dal consiglio aperto su Caterpillar richiesta a gran voce "L'azienda conceda il tempo per l'acquisizione a nuovo imprenditore"

consiglio comunale aperto 4' di lettura 17/02/2022 - "Sono ore cruciali, il territorio deve rispondere in modo coeso. Dopo il tavolo del MISE è apparso chiaro a tutti che l'azienda non è intenzionata a concedere ulteriore tempo al fine di accogliere offerte per rilevare l'azienda". Il sindaco Bacci ha aperto così il consiglio comunale aperto del 17 febbraio, tema centrale la vicenda della chiusura della Caterpillar. Gabrielli (CGIL): "Ho visto tanta cattiveria da parte dell'azienda, che ha mostrato solo la propria capacità di fare ciò che vuole".

Il pensiero, purtroppo amaro, è condiviso dal presidente della regione Marche Acquaroli: "Che un'azienda sana e che produce utili, è competitiva sul territorio, faccia una scelta unilaterale e seria come questa è assurdo. Grande vittoria il tavolo al MISE, con la presenza ministeriale".

La conferma di aziende interessate a rilevare lo stabilimento arriva anche dal governatore, che assicura di garantire la parte della Regione sul prossimo tavolo. "Il modello a cui abbiamo assistito non è quello che noi abbiamo sul nostro territorio, accanto alle maestranze e a tutti i dipendenti. Il miglior risultato possibile non sarà solo dare continuità al lavoro ma alla dignità con cui noi riusciamo ad ottenerlo, ceh viene dai sacrifici fatti che non possiamo vedere umiliati così".

Maurizio Gabrielli (CGIL) nel ringraziare il consiglio comunale per l'opportunità offerta, ha ricordato l'appuntamento di venerdì 18 febbraio, con la seconda udienza della causa pendente in Tribunale per una iniziativa avviata per violazione dell'art. 28. "Si tratta di un comportamento anti sindacale, perché in tutti gli incontri del 2021, prima dell'ultima di dicembre, l'azienda non ha mai lasciato trasparire l'intenzione di chiudere i battenti". L'articolo dello Statuto dei Lavoratori citato prevede l'instaurazione di un giudizio dinanzia al tribunale del lavoro, in composizione monocratica, a seeguito di ricorso presentato per opporsi alla condotta ritenuta antisindacale. Si tratta di un procedimento sommario, con un’attività istruttoria rapida a seguito della quale il giudice, sentite anche le parti e raccolte tutte le informazion del caso, emette decreto motivato immediatamente esecutivo, ordinando la cessazione del comportamento e la rimozione degli effetti.

Si andrà verso la vendita? "L'azienda aveva garantito che avrebbe aperto le porte a questa opportunità, invece martedì l'azienda ha detto di essere "lontana da questa ipotesi". Gabrielli incalza: "Vogliamo capire come stanno le cose, tutto è incentrato su una richiesta di tempo, che è necessario per fare un'operazione di acquisizione da parte di un nuovo imprenditore, interessato a rilevare un sito che è un'eccellenza vera del territorio".

Il nodo della questione è chiaro, tutti gli interlocutori chiedono che l'azienda riconosca del tempo ulteriore rispetto al 23 febbraio, data in cui potrebbero partire i primi licenziamenti. Ma, essendo pendente il giudizio presso il tribunale civiledi Ancona - sezione Lavoro, forse potrebbe esserci altro tempo, almeno fino alla sentenza. "Io ho visto tanta cattiveria, da parte dell'azienda. Lo dico perché ho vissuto un certo imbarazzo durante l'incontro, il secondo, al Ministero: la dirigenza ha mostrato solamente la propria capacità di fare ciò che vuole e basta", ha concluso Gabrielli. "Torneremo lunedì al ministero, per capire se le posizioni dell'azienda con chi ha manifestato interesse a rilevare lo stabilimento sono vicine".

Mangialardi, capogruppo PD in consiglio regionale, ha parlato nel suo intervento di "risposte sprezzanti dell'azienda nei confronti di un territorio, di lavoratori e delle loro famiglie. Non ho mai sentito parlare di pecualirità del territorio, valorizzazione dello stabilimento.. Anche stamattina ho chiesto ad Ascani di intervenire per tenere aperto il tavolo al ministero, si tratta di una città, Jesi, ma anche di un intero territorio da salvare, con una soluzione positiva che può venire solo con ulteriore tempo".

“E’ davvero importante che le istituzioni tutte si uniscano in un intento, che è quello di salvare un territorio fortemente ferito. Dietro a questa drammatica situazione ci sono la provincia di Ancona e la Regione Marche a sostenere i lavoratori e l’indotto”. Così il presidente della provincia di Ancona Carnevali.

Il Sindaco di Monte San Vito Cillo: “Il nostro tessuto produttivo è già stato penalizzato in questi anni, dal fabrianese allo jesino. Ho condiviso con i lavoratori della Caterpillar la loro amarezza ma anche lo spirito di conservare il loro posto di lavoro con le unghie e con i denti. E devono sentire la presenza forte delle istituzioni”.

Senatore Romagnoli: "Purtroppo abbiamo già vissuto eventi drammatici nel fabrianese. Scandaloso l'atteggiamento dell'azienda".

Facendo il punto sulla situazione, sarebbero tre le lettere di interessi ricevute dall'azienda, come riferito dal direttore dello stabilimento jesino, Jean Mathieu Chatain. Una viene da un gruppo industriale, un'altra da un fondo di investimento, poi quella maggiormente presa in considerazione dall'azienda che proviene da un'azienda. Ma, aveva ribadito la Caterpillar durante l'ultimo incontro al MISE, "le posizioni sono ancora molto distanti".


   

di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it





Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2022 alle 19:48 sul giornale del 18 febbraio 2022 - 395 letture

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