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Ancona: Cessione del Credito dei bonus edilizi. SOS di Confartigianato Marche: “A rischio l'intero sistema casa. Il Governo intervenga subito, l'asteroide sta per colpirci”

5' di lettura 02/02/2022 - La stretta del Governo sulla cessione del credito derivante dai bonus derivati dai crediti di imposta mette in crisi il comparto edilizio e del sistema casa che stava trainando la ripresa italiana. Confartigianato imprese Marche si appella alla politica. I partiti rispondono, ma ci vorrà tempo

A suscitare l'alzata di scudi dalle Confartigianato imprese Marche, ma anche delle altre sigle di rappresentanza delle imprese italiane è stato l'articolo 28 del Decreto Legge sostegni-ter. L'articolo nasce per contrastare i numerosi casi di tentate truffe, mirate in particolare ad accedere al superbonus del 110% ed altri bonus, senza che però esistessero reali cantieri o gonfiando gli importi. Tra gli altri provvedimenti Sostegni-ter è andato a rimodulare la stretta sullo sconto in fattura e la cessione del credito, limitando ad una sola cessione il trasferimento dei crediti fiscali.

«L'effetto immediato è stata una completa perdita di fiducia del sistema del credito- spiega Filippo Luna, Presidente della direttivo degli impiantisti della Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino- Lo sconto in fattura era stata la vera rivoluzione che aveva permesso la ripartenza, ancora più del bonus in sé. Era stata una rivoluzione nel lavoro delle imprese, che hanno dovuto accedervi per rimanere di fatto competitive. Grazie a questo strumento anche le piccole e medie imprese erano riuscite a mettersi alla pari con le grandi Multiutility. Quando è iniziata la stretta sulle frodi eravamo felici, perchè il nostro è un sistema pulito. Anche con il blocco della piattaforma dell'agenzia delle entrate i lavori sono continuati, ma con questa notizia e la piattaforma ancora bloccata le aziende devono sopportare una liquidità differita a 120 giorni. Molte aziende stanno già chiudendo e altre chiuderanno».

Ad aggravare la situazione anche la minor appetibilità del credito di imposta delle aziende per gli istituti di credito, ovvero i principali acquirenti del credito dalle aziende. Con la stretta sui numero di passaggi le piccole banche si sono quasi completamente ritirate dall'acquisto del credito di imposta, le medie e le più grandi continuano, ma richiedono maggiori garanzie e concedono minori remunerazioni, anche a causa della genrale sfiducia su un sitema di credito che ha visto una inaspettata modifica. «Chiediamo al Governo e alla politica di agire subito. Come nel film “don't look up” l'asteroide sta per colpirci e non ce ne accorgiamo. Ci sono famiglie in affito con le case invivibili perchè in ristrutturazione e le aziende rischiano di non proseguire i lavori. Trovare una soluzione in 60 giorni significa avere il paziente morto e l'operazione riuscita».

La politica dei parti ha risposto all'appello del Segretario di Confartigianato Marche, Gilberto Gasparoni, che ha convocato la conferenza stampa martedì mattina. Nell'occasione è stata preannunciata la campagna nazionale che sta per essere lanciata dalla Confartigianato sull'abolizione del o la riforma dell'articolo 28 del Sostegni-ter.

Una battaglia che riguarda tutta l'economia italiana, che per tutto il 2021 è stata trainata proprio dall'edilizia e dal sistema casa, come ha ricordato il Presidente regionale di Confartigianato Marche Emanuele Pepa: «Non ci voleva questo fermo in un settore nel quale avevamo grandi aspettative. Non si cambiano le regole in gioco, in particolare in un ambito in cui gli investimenti vengono decisi con molto preavviso e in a lungo termine. Ci stiamo muovendo in maniera capillare, dal parlamento al territorio per fare delle proposte. L'appello alle forze politiche è quello di intervenire in ogni modo».

L'IMPEGNO DELLA POLITICA

Forze politiche che hanno risposto all'appello partecipando di persona ed on-line alla conferenza. A collegarsi da remoto gli onorevoli del Movimento 5 Stelle Patrizia Terzoni e Giorgio Fede e Mirella Emiliozzi, l'ex 5 Stelle Paolo Giuliodori, in presenza il Senatore Tullio Patassini della Lega e i consiglieri regionali Maurizio Mangialardi PD e Carlo Ciccioli FdI.

I rappresentanti politici, che approssimando possono essere ritenuti rappresentativi dell'arco parlamentare, sia della maggioranza che dell'opposizione, si sono ritenuti favorevoli, così come il loro partito, a cambiare o abrogare del tutto l'articolo 28 del sotegni-ter. L'Onorevole Terzoni definisce l'articolo 28 «Un attacco politico ad una parte del Parlamento» ed annuncia l'impegno per l'abolizione o l'emendamento in commissione. Anche il Senatore Patassini promette un impegno della Lega sull'abrogazione o la riforma dell'articolo. Mangialardi del PD si farà portavoce tra i dem delle richieste delle imprese marchigiane. Ciccioli, rappresentante dell'unico partito di opposizione annuncia che Fratelli di Italia attenderà, come da procedura, le proposte della maggioranza per superare l'impasse. Dal gruppo misto l'Onorevole Giuliodori ricorda le responsabilità di tutti i partiti di maggioranza, i cui rappresentati hanno votato favorevolmente al sostegni-ter, ed invita gli ex colleghi 5 stelle alle dimissioni e ad uscire dal Governo in casi di esito negativo della vicenda.

LA POSSIBILE SOLUZIONE

Si cerca quindi una possibile soluzione, che potrebbe essere quella della abolizione dell'aticolo o del suo emendamento. Tra le possibilità individuate quella di una cessione del credito limita per le imprese, ma illimitata per gli acquirenti che andrebbero individuati e selezionati esclusivamente tra gli iscitti all'albo delle banche italiane. Mentre il tempo scorre però il rischio chiusura è dietro l’angolo. A rischiare la chiusura solo nelle Marche sono quasi 20.000 imprese, la maggior parte artigiane, con circa 40.000 addetti. Tutti guardano in cielo nella speranza che la risposta del governo arrivi prima del meteorite.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 02-02-2022 alle 22:25 sul giornale del 03 febbraio 2022 - 241 letture

In questo articolo si parla di economia, ancona, articolo, Filippo Alfieri

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