Carenza di personale, l’intersindacale dei dirigenti medici e sanitari dice basta

Medico, medicina, salute 3' di lettura 22/01/2022 - L'Intersindacale Regionale delle sigle rappresentanti i Dirigenti Medici Veterinari e Sanitari del SSR delle Marche denuncia da anni le gravi carenze di personale, ormai endemiche, presso le Strutture Ospedaliere, i Servizi Territoriali, i Dipartimenti di Prevenzione, la Rete di Emergenza-Urgenza della Regione

Il problema, dunque, non è solo attuale, anche se è giunto solo recentemente all'attenzione mediatica, ma è presente da ben prima dell'inizio dell'emergenza pandemica COVID. L’intersindacale, difatti, ha intrapreso da tempo numerose iniziative per segnalare il problema legato alla carenza di personale presso tutte le strutture ed i servizi sanitari della Regione. Sono state fatte denunce per evidenziare lo stato di sofferenza dei Pronto Soccorso, che da anni espletano funzioni che vanno al di là del loro ruolo tradizionale, accogliendo tutte quelle richieste che non possono trovare risposte adeguate presso la Sanità del Territorio, ormai ridotta allo stremo, privata da anni dei necessari investimenti di strutture e di personale.

La carenza di “risorse umane”, che sono il cuore della Sanità della nostra Regione, ha assunto ormai dimensioni tali che nessun intervento estemporaneo, come quelli a cui assistiamo ormai da due anni, può risultare risolutivo; anzi, le strategie fantasiose a cui si assiste, non fanno altro che aggravare lo stato di salute della stessa Sanità regionale. Lo ”spostamento “ forzato di medici dai reparti ospedalieri, a volte anche nel non rispetto delle norme previste dalle leggi e dai contratti, nel tentativo di far fronte alle difficoltà dei Dipartimenti di Emergenza è l'atto finale di una politica sanitaria miope, che non ha voluto affrontare il problema ai tempi delle nostre rimostranze.

La strategia di reclutamento del personale, affidata a pochi e inadeguati concorsi per incarichi, per lo più a tempo determinato (spesso andati deserti), hanno prodotto non solo la mancanza di nuovi professionisti ma, addirittura, una migrazione degli stessi professionisti presenti verso altre realtà, creando una difficoltà seria nel dare risposte adeguate ai cittadini, come è emerso in maniera evidente con l’esplodere della pandemia. Ciò ha innescato un circolo vizioso nel quale le difficili condizioni di lavoro, accanto all'assenza di adeguati riconoscimenti professionali, dovuti contrattualmente, rendono non più attrattivo il lavoro all'interno del SSR. La disponibilità dei Sindacati dei Dirigenti Medici Veterinari e Sanitari ad un confronto costruttivo con precise proposte, è stata manifestata in diverse occasioni, sia al Presidente della Giunta che all’Assessore regionale. Ciò è stato confermato anche nell’incontro il 16 Dicembre u.s. in Regione (da noi richiesto), presente l'Assessore oltre al neo-nominato Dirigente del Servizio Salute.

Nell’occasione avevamo accolto con favore la volontà espressa dall’Amministrazione regionale di raccogliere le nostre proposte e di convocare, con urgenza, specifici Tavoli Tecnici regionali per affrontare la crisi. A tutt'oggi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione!!! A fronte di tutto ciò le OO.SS aderenti all’Intersindacale non possono che prendere atto del fatto che nulla è cambiato, nel corso degli anni, nel comportamento delle Giunte Regionali che si sono susseguite e che il fallimento della politica di intermediazione tra le Amministrazioni ed i rappresentanti sindacali dei Dirigenti Medici Veterinari e Sanitari non potrà che condurre ad iniziative di mobilitazione ed, eventualmente, sino a giungere a quelle di tipo giudiziario.


Da Intersindacale dei Dirigenti Medici e Sanitari - Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2022 alle 15:28 sul giornale del 24 gennaio 2022 - 123 letture

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