Ferrovia adriatica, i segretari PSI delle 5 regioni: "Serve visione complessiva, altrimenti infrastruttura vecchia prima ancora di nascere"

3' di lettura 21/01/2022 - Visto il dibattito che si è generato sul tema dell’Alta Velocità e dell’arretramento della ferrovia Adriatica, riteniamo che si debba fare un ragionamento molto più ampio di quello che la discussione ha generato sino ad ora, con la progettazione di una linea “Adriatica”, da Bologna a Bari, che deve essere condivisa con tutte le regioni interessate, dall’Emilia Romagna alla Puglia, perché con entrata nei corridoi Europei ha una valenza Europea e non può essere realizzata a compartimenti stagni o su spinte campanilisti.

Ma soprattutto ogni valutazione debba tenere fondamentalmente conto dalle strategie Europee condivise dall’Italia :

  • Mercato unico dei Trasporti sostenibile

  • Combattere il cambiamento climatico ed arrivare alla neutralità Climatica entro il 2050

Nel 2011 la Commissione Europea, aveva approvato il Libro Bianco , : ”Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile” dove si iniziano ad indicare anche tramite il REGOLAMENTO EUROPEO (UE) 1315/2013 , gli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della RETE TRANSEUROPEA dei trasporti.”

Il Libro Bianco tratta diversi punti, dal trasporto multimodale al traffico merci internazionali ed è sufficiente osservare come il Libro non si limiti agli enunciati, ma fornisca anche 10 obiettivi per i vari modi di trasporto e 4 riguardano il trasporto ferroviario indicando come entro

  • il 2030 il 30% delle merci oltre i 300 Km. deve viaggia su treno

  • il 2050 il 50%

  • Entro il 2050 le emissioni di gas serra devono essere abbassate del 60%

La Legge di Bilancio 2022, per la prima volta fa un investimento specifico sulla linea Adriatica introducendo il concetto dell’Alta Velocità e Alta Capacità e stanzia 5 Miliardi di Euro .

Abbiamo analizzato i dati, le questioni relative ai trasporti e riteniamo che per raggiungere egli obiettivi, si debba ragionare sulla necessità di realizzare 4 binari, per supportare sia l’alta velocità ma anche il trasporto merci che dovrà crescere notevolmente visti gli obiettivi per la lotta al cambiamento climatico.

E’ evidente che tale progetto deve essere realizzato coinvolgendo i territori, ma solo se si é capaci di ragionare in questi termini: gli investimenti sull’adriatica riguardano i territori attraversati ma sono strategici anche per lo sviluppo industriale, per la logistica e in sinergia con le maggiori aree portuali, come per esempio, Ravenna Ancona e Bari.

Quindi una progettazione che preveda la realizzazione dell’alta velocità e dell’arretramento dove possibile per liberare la costa , anche in funzione degli obiettivi indicati dalla comunità europea e avere una visione complessiva e non per poi ritrovarci con una infrastruttura vecchia prima ancora di nascere.

Chiediamo pertanto, che si costituisca un tavolo interregionale e che si adoperi per affrontare in maniera unitaria tale questione , vitale per le nostre regioni ed i nostri territori.

Boris Rapa Segretario Regionale PSI MARCHE
Marco Strada Segretario Regionale PSI EMILIA ROMAGNA
Gianni Padovani Segretario Regionale PSI ABRUZZO
Marcello Miniscalco Segretario Regionale PSI MOLISE
Claudio Cesaroni Segretario Regionale PSI PUGLIA






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2022 alle 15:37 sul giornale del 22 gennaio 2022 - 168 letture

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