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Corinaldo: processo della Lanterna Azzurra, chieste cinque condanne per proprietari e gestori della discoteca

2' di lettura 13/01/2022 - Si è tenuta lunedì una nuova udienza del processo bis per la strage della Lanterna Azzurra di Corinaldo, quello inerente le responsabilità amministrative per le irregolarità riguardanti la sicurezza del locale. Sono state chieste al gup Francesca De Palma cinque condanne e due assoluzioni.

L'assoluzione è stata chiesta per le due proprietarie della discoteca, Mara Paialunga e Letizia Micci, perché all’esito delle indagini non sarebbero mersi elementi di colpevolezza nei loro confronti. Le condanne sono invece state chieste per i cinque che hanno scelto il rito abbreviato (che prevede uno sconto di pena in caso di condanna). Il pm Paolo Gubinelli ha invece chiesto sei anni di reclusione più un mese di arresto per Marco Cecchini, il dj e gestore di fatto del locale, 4 anni, 8 mesi e un mese di arresto per Carlantonio Capone, socio della società Magic srl che aveva in gestione la discoteca, 4 anni e 8 mesi sono stati chiesti per Gianni Ermellini, responsabile della security, e tre anni di reclusione sono stati chiesti per Alberto e Marco Micci, anche loro proprietari dell’immobile.

In quella tragica notte del 7 dicembre 2018, nel crollo della balaustra provocato dal fuggi fuggi generale dopo che alcuni ragazzi avevano spruzzato della spry urticante, persero la vita cinque giovanissimi e una mamma. I pm Valentina Bavia contestano agli imputati i reati di omicidio colposo plurimo, lesioni aggravate e disastro colposo. Nella requisitoria i pm hanno puntato sui favoritismi di cui proprietari e gestori avrebbero beneficiato da parte della pubblica amministrazione che gli avrebbero consentito di riconvertire facilmente un magazzino agricolo in locale di pubblico spettacolo. Il tema della sicurezza sarà anche centrale nella prossima udienza, quella del 3 febbraio, quando in Tribunale compariranno gli altri imputati, sempre per reati colposi, tra cui i componenti della commissione di vigillanza sul pubblico spettacolo presieduta dal sindaco di Corinaldo Matteo Principi.

Intanto il 14 gennaio si è tenuto il processo di appello proprio per la banda dello spray, i ragazzi della bassa modenese, condannati in primo grado in totale a 68 anni perchè ritenuti responsabili di aver spruzzato lo spray urticante che ha poi provocato il fuggi fuggi generale dalla discoteca.






Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2022 alle 18:43 sul giornale del 14 gennaio 2022 - 290 letture

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