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Consiglio regionale: altri milioni per la caccia. Europa Verde: "Decisione anacronistica e ipoteca sulle nuove generazioni"

cacciatori 2' di lettura 31/12/2021 - All’indomani di un’impresa referendaria che ha visto milioni di italiani firmare contro la caccia, in una situazione disastrosa dal punto di vista pandemico-sanitario, in Consiglio Regionale passano due provvedimenti riguardanti l'esenzione dalla tassa di concessione venatoria regionale per i primi due anni di licenza, e l'individuazione di risorse regionali per coprire le nuove tariffe, introdotta dal D. Lgs n. 23 del 2021 per le visite del veterinario ASUR sui cinghiali abbattuti.

Ancora una volta, si stanziano fondi pubblici appartenenti a tutti i cittadini della Regione Marche, al fine di tutelare interessi privatistici.

La regione decide di incentivare un'attività che già gode di amplissimi privilegi e che è inquinante per i terreni e le falde acquifere di tutto il territorio, a causa dell'assorbimento di piombo. Ricordiamo che gli oneri di cui sopra sono pagati dai cacciatori poiché essi si appropriano di una parte di fauna, che è patrimonio indisponibile dello Stato e ricchezza naturale di tutti noi. Per altro, le entrate derivanti dalle tasse dovrebbero venir investite su progetti di tutela e conservazione faunistica e tutela del territorio, come da normativa nazionale e regionale.

In un momento in cui le strutture ospedaliere sono in difficoltà, in cui i problemi legati all'inquinamento del territorio e alla gestione dei rifiuti si fanno pressanti, in cui la mobilità, il lavoro, l'istruzione e i diritti civili e sociali meriterebbero maggiore attenzione, il nostro governo regionale, per meri fini politici, dà la priorità ad investimenti – o, per meglio dire, a regalie – superflui e inadeguati. Emerge, ancora una volta, la parzialità e l’irrazionalità dei decisori politici, insensibili rispetto agli interessi pubblici e digiuni in tema di ecologia, pietra angolare della gestione faunistica.

Come se non bastasse, questo provvedimento rappresenta un’ipoteca sulle nuove generazioni, spinte a perpetrare un modello fallimentare che, diversamente, meriterebbe l’estinzione. L’incapacità di imparare dagli errori del passato e la non disponibilità all’assimilazione di nuove conoscenze e di nuove pratiche rappresentano un assurdo politico che non è più possibile tollerare, specie in un momento storico in cui la nostra condotta irresponsabile non fa che peggiorare una situazione già drammatica.


da
Olimpia Storoni, Pier Francesco Corvino – Giovani Europeisti Verdi Marche
Sabrina Santelli, Paolo Canducci – Europa Verde - Verdi Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-12-2021 alle 16:01 sul giornale del 03 gennaio 2022 - 415 letture

In questo articolo si parla di attualità, cacciatori, comunicato stampa

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