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Fulvi (Segretaria PD Pesaro e Urbino): "Dalle promesse al caos sanità. La Giunta Acquaroli abbandoni l’improvvisazione"

Rosetta Fulvi 4' di lettura 29/12/2021 - La Federazione provinciale del PD di Pesaro e Urbino esprime profonda preoccupazione per la situazione sanitaria regionale e in particolare per quella del territorio provinciale.

Le tante promesse fatte in campagna elettorale dal centrodestra e la gestione della Regione da parte della Giunta Acquaroli, da oltre un anno, dovevano portare ad un bilancio positivo. Purtroppo la situazione è ben diversa da quella fatta sognare alla nostra comunità, come dimostrano le tante segnalazioni e le richieste di aiuto che provengono da più parti.

L’esperienza drammatica affrontata nelle prime ondate della pandemia dalla precedente Giunta regionale di centrosinistra, quando non si conoscevano la natura, le conseguenze del contagio e non era disponibile il vaccino sembra non aver insegnato nulla a chi oggi ha la massima responsabilità sanitaria. In piena ripresa della pandemia i disservizi nei centri vaccinali e l’impossibilità di poter accedere velocemente alla terza dose rappresentano una situazione grave e negligente. Inaudita la chiusura dei centri vaccinali di prossimità che vanno riaperti subito soprattutto nei Comuni più scoperti e nelle zone delle aree interne. Così come è intollerabile la chiusura di diverse postazioni di guardia medica. A questo segue l’annuncio quasi quotidiano della trasformazione di reparti ospedalieri in strutture Covid a scapito di servizi dedicati ad altre patologie, che rischiano nuovamente di essere posticipate a data da destinarsi, dimostrazione di una incapacità profonda di programmazione e di consapevolezza dei dati rispetto a ciò che sta accadendo. Senza perdere di vista la situazione delle Terapie Intensive in grande sofferenza e con esse la situazione in cui versano i Pronto Soccorso. Il grido di dolore lanciato dal Pronto Soccorso di Marche Nord, definito una realtà “da terzo mondo” da chi ogni giorno guarda in faccia il Covid, rappresenta il livello di grande professionalità, responsabilità e umanità nella tutela e rispetto dei pazienti da parte del personale medico che non può essere abbandonato da chi, nel palazzo regionale, non è in grado di governare i processi duri e difficili dei nostri tempi.

Dove sono finite le assunzioni di personale promesso per il potenziamento delle strutture ospedaliere, per la medicina territoriale e per la campagna di vaccinazioni?

Perché, vista anche la realtà della pandemia, destinare la sanità della provincia ospedaliera di eccellenza, la riduzione dei posti per acuti, la perdita di professionisti e l’aumento della mobilità passiva?

La programmazione delle vaccinazioni pediatriche, dei tamponi molecolari e antigenici dove sono stati dimenticati?

Le USCA che dovevano essere aumentate e potenziate che fine hanno fatto?

L’improvvisazione sanitaria rischia di produrre anche altre problematiche. La perdita di fiducia nelle istituzioni e in chi, eletto dai cittadini, ha il dovere di fare le scelte necessarie per tutelare la comunità rappresenta un aspetto grave e preoccupante. L’appello del Sindaco di Mombaroccio al Commissario straordinario Figliuolo rappresenta un atto forte di disperazione di chi, in rappresentanza del proprio territorio, non trova le risposte nell’assordante silenzio istituzionale. Un silenzio e una incapacità prima di tutto della Giunta regionale che, se non risolta, rischia di coinvolgere altri livelli.

Anche la guerra tra poveri si sta affacciando nel nostro territorio grazie all’incompetenza della Giunta regionale. Pur comprendendo la preoccupazione rispetto alla diffusione del contagio è stato completamente fuori luogo l’atto di accusa del Sindaco di Urbino nella colpevolizzazione dell’ospedale di Pesaro e degli amministratori. Sarebbe troppo semplice per il PD elencare la demagogia e l’ambiguità della destra a tutti i livelli sull’importanza delle vaccinazioni, sulle regole per contrastare il contagio, sul rigore delle scelte. Il tracciamento del contagio sostenuto con un criterio “politico” da Gambini fa sorridere e indigna contemporaneamente, mentre è più che condivisa la dichiarazione “di una gestione non adeguata della sanità” che il Sindaco deve rivolgere ai suoi alleati politici. In momenti come questi dobbiamo tutti e tutte fare lo sforzo massimo per essere una comunità solida e coesa. Il PD si mette a disposizione dei cittadini e di tutti gli amministratori per dare un contributo fuori dalle schermaglie politiche. Per questo nelle prossime settimane verranno attivate iniziative di mobilitazione e presidio in tutto il territorio provinciale aperte al contributo di tutte le forze sociali, associative, di volontariato, economiche e politiche che condividono la finalità di sostenere la comunità nel diritto di cura. Il PD vuole ripartire dalla gente, con umiltà e rispetto, mettendo a disposizione la sensibilità dei circoli territoriali e le competenze dei propri rappresentanti istituzionali e politici per incontrare i cittadini e gli operator sanitari, ascoltare i loro problemi e suggerimenti, per stare dalla parte più scomoda e difficile della nostra società e trasformare le istanze in proposta politica.


da Rosetta Fulvi
Segretaria provinciale PD Pesaro e Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2021 alle 16:13 sul giornale del 30 dicembre 2021 - 130 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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