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Pesaro: Chiude il servizio psichiatrico di Pesaro: le critiche dei sindacati

psichiatria pesaro 2' di lettura 16/12/2021 - La direzione dell’Asur - Area Vasta n.1, ha comunicato alle organizzazioni sindacali la chiusura, dal prossimo lunedì 20 dicembre 2021, del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC) di Pesaro, con la perdita di 14 posti letto.

<p>Di fatto gli unici posti rimanenti per il SPDC saranno quelli di Fano che passer&agrave; da 9 a 11 posti letto e quelli del SPDC di Urbino che da 8 passer&agrave; a 10 posti letto.</p>

<p>La causa di tale chiusura? La carenza di personale infermieristico e operatori socio sanitari, per far fronte all&rsquo;emergenza Covid, oltre alla carenza personale medico.</p>

<p>Quindi l&rsquo;Asur per far fronte all&rsquo;emergenza pandemica che perdura da due anni, piuttosto che attrezzarsi incrementando stabilmente il personale infermieristico e medico, si vede di nuovo costretta a ridimensionare i servizi e l&rsquo;assistenza sanitaria e anche questa volta chi ne far&agrave; le spese saranno nuovamente i pazienti pi&ugrave; fragili, come quelli psichiatrici e le loro famiglie: ovviamente i pazienti che hanno meno possibilit&agrave; di protestare e rivendicare i propri diritti di salute e tutela.</p>

<p>Da un punto di vista organizzativo, l&rsquo;Area Vasta dovrebbe potenziare l&rsquo;attivit&agrave; territoriale dei Centri di Salute Mentale, per sopperire alla manca disponibilit&agrave; di posti letto nella gestione del paziente critico. Peccato per&ograve; che il personale medico e infermieristico dei Centri di Salute Mentale non verr&agrave; incrementato e rimanendo lo stesso, di fatto si vedr&agrave; nell&rsquo;impossibilit&agrave; di potenziare adeguatamente il servizio territoriale con l&rsquo;incremento delle visite domiciliari e ambulatoriale nella gestione dei pazienti in fase di riacutizzazione della loro condizione patologica.</p>

<p>Cosa succeder&agrave; allora? Il riversarsi di questi pazienti o in modo diretto oppure indotto verso i Pronto Soccorso di Pesaro e Fano, che come sappiamo sono in una condizione di enorme disagio. Inoltre occorre evidenziare che la gestione di pazienti psichiatrici &egrave; molto complessa: uno scompenso comporta oltre ad un coinvolgimento sanitario, anche un coinvolgimento dei servizi sociali, quindi del Comune e in alcuni casi, purtroppo non rari, anche delle forze dell&rsquo;ordine, che per forza di cose, saranno necessariamente chiamate ad intervenire con pi&ugrave; frequenza, se questi pazienti non dovessero essere gestiti nel modo pi&ugrave; opportuno nel loro percorso di cura e riabilitazione, come garantito dalla presenza del personale normalmente impiegato del Dipartimento di Salute Mentale</p>

<p>Siamo di fronte all&rsquo;ennesimo &ldquo;capolavoro&rdquo; prodotto dalla mancata programmazione sulle assunzioni che la Regione Marche e il servizio l&rsquo;Asur e il servizio sanitario regionale hanno prodotto, rimanendo totalmente sordi e inerti rispetto alle nostre sollecitazioni a procedere &ldquo;in tempo&rdquo; alle assunzioni annunciate e non fatte.</p>

<p>Chiediamo alle istituzioni locali e alla Regione di intervenire affinch&eacute; l&rsquo;ASUR Area Vasta 1 eviti la chiusura del SPDC di Pesaro e proceda immediatamente con le assunzioni di personale attingendo dalle graduatorie gi&agrave; disponibili.</p>


da CGIL–CISL–UILeFP CGIL–CISL FP–UIL FPL  





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-12-2021 alle 10:58 sul giornale del 17 dicembre 2021 - 398 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, comunicato stampa, psichiatria pesaro

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